
La carica subita da Ronny Keller dell'Olten da parte di Stefan Schnyder del Langenthal lo scorso 5 marzo, non era un fallo. Così ha deciso il giudice unico Reto Steinmann. Durante una partita dei playoff di LNB Keller e Schnyder pattinano assieme verso il disco, che si stava dirigendo all'angolo. Keller frena e Schnyder, come si evince dalle immagini, "carica" il corpo e con la parte destra scaraventa Keller contro la balaustra da distanza ravvicinata. Ronny Keller, a seguito di questa azione, rimarrà paralizzato per tutta la vita. Schnyder viene punito con una penalità disciplinare per carica alla balaustra.Secondo Steinmann quindi si è trattato solo di un "tragico incidente". Gli esperti hanno stabilito che il fallo "l'ha iniziato Keller che si trovava a distanza pericolosa dalla balaustra, e non Schnyder" e che "il movimento della mano destra fa parte della fase di collisione la quale è stata cercata da Keller. Non si può dunque imputare a Schnyder di aver voluto consapevolmente approfittare di una situazione pericolosa che non aveva creato".E inoltre: "Inoltre Schnyder non ha "checkato" Keller né con il corpo, né con il gomito. Non ha attaccato in modo non autorizzato". Come dire: se in autostrada nevica ma si viaggia a 120 km/h, è tutto regolare. Non c'é infrazione. Anche se poi si finisce fuori strada e qualcuno rimane paralizzato. Il valutare la situazione contingente da parte di un giocatore professionista e agire di conseguenza dovrebbe essere una delle sue qualità maggiori, in uno sport di contatto come l'hockey. Nella fattispecie era palese che quanto fatto da Schnyder avrebbe portato ad una violenta collisione con la balaustra. Il movimento del giocatore del Langenthal è sotto gli occhi di tutti. Keller frena, Schnyder avrebbe potuto semplicemente rovinargli addosso, invece ha voluto e cercato la carica. Tutto regolare secondo Steinmann. Va bene, prendiamo nota di quanto stabilito dagli esperti. Andiamo avanti così. Fino al prossimo. MM
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