
Beat Kaufmann torna in pista. L’ex presidente dell’hockey club Lugano, coinvolto unitamente a Fabio Gaggini nel famoso “discogate” che ha sconvolto più di un anno fa il club bianconero, è da oggi ufficialmente il nuovo direttore generale del Basilea, attualmente lanterna rossa della National League. Una nomina che ha del clamoroso, perché pochi avrebbero scommesso su un suo ritorno in tempi così brevi.Kaufmann, complimenti per questa nomina.“Grazie, ma era una cosa non mi aspettavo: sono rimasto un po’ sorpreso, anche se a Basilea ho comunque delle conoscenze importanti. Il presidente Geiger e il direttore sportivo Ueli Schwarz, che resterà durante il primo periodo per facilitare il mio ambientamente, sono miei amici”.Immagino che la voglia di rientrare fosse tanta?“In effetti restare lontano dall’hockey, per uno come me, non è facile: perciò ho accolto questa proposta con grande entusiasmo, anche se mi rendo conto che non sarà assolutamente un compito facile”.Beh, il Basilea al momento sembra decisamente la squadra più debole…“Infatti è così, ma l’obiettivo è quello di consolidare la squadra e la società in tempi brevi. Il Consiglio di amministrazione vuole mutare questo “trend” e siamo convinti che ci sono gli spazi per crescere notevolmente. Ovviamente ci sarà da lavorare parecchio”.Vi muoverete sul mercato?“Ci rendiamo conto che siamo a metà stagione, ma proveremo a effettuare qualche colpo appena ce ne sarà l’occasione. Naturalmente in vista della prossima stagione lavoreremo in maniera capillare”.E con il Lugano come la mettiamo? Cessa qualsiasi tipo di collaborazione?“Attualmente con il Lugano ho un mandato soltanto esterno (che scadrà nel 2009) e nessuna funzione operativa: da parte mia sono disposto ad andare avanti, ma non so ancora fino a quando. Penso che in questo periodo di transizione mi dividerò tra le due funzioni”.
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