
La pesante sconfitta del Lugano a San Gallo ha riaperto un problema legato a David Da Costa. Colpevole sul primo ed il terzo gol sangallese, l'ex portiere di Zurigo e Chiasso è finito nella bufera delle polemiche. Nel post-partita del Kybunpark, Pier Tami ha dichiarato che vuole parlare con l'estremo difensore per cercare capire quali siano i problemi che hanno generato questa controprestazione, che ha fatto seguito ad un lungo periodo di imbattibilità che durava ormai da 454 minuti.
Da parte sua, Ticinonews, ha girato la domanda a Karl Engel, ex numero 1 di Lucerna, Servette, Neuchâtel Xamax e della Nazionale Svizzera nonché giocatore e allenatore del Lugano, con il quale vinse la Coppa Svizzera (4-1 contro il Grasshoppers) da tecnico nella stagione 1992/93.
"Partendo dal presupposto che oggigiorno i palloni sono molto più leggeri e le traiettorie dei tiri sono spesso imprevedibili, sulla prima rete di Kukuruzovic, si può affermare che David è sicuramente stato tradito da questo fattore. Un gol, che sicuramente può aver condizionato anche il resto della sua prestazione".
Premesso che sul calcio di punizione del 2-0 siglato dall'islandese Sigurjònsson c'era poco da fare, va detto che anche sul terzo punto sangallese di Itten, il portiere bianconero non ha fatto una bellissima figura.
"Dalla mia esperienza di portiere e di allenatore, posso dire che sarebbe ingiusto giudicare David soltanto su una partita storta. Nel corso di una stagione di 36 partite, un tecnico si attende che un estremo difensore possa garantire in media dai 15 ai 20 punti. Di conseguenza, Da Costa, che non subiva un gol da ormai 5 partite, aveva già portato del suo alla causa bianconera. Al termine del corrente torneo mancano ancora 13 partite e di conseguenza David ha davanti a sé ancora tantissime opportunità per illustrarsi riscattandosi ampiamente".
Pensa che l'aspetto psicologico possa rivestire un aspetto determinante nel rendimento di un portiere?
"Rispondo soltanto dicendo che a questi livelli un giocatore deve garantire una certa solidità mentale".
r.q.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

