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Kapanen non scherza: sudore e decisioni forti
Kapanen non scherza: sudore e decisioni forti
Kapanen non scherza: sudore e decisioni forti
Redazione
7 anni fa
L'allenatore dell'HC Lugano: "Per giocare come vogliamo bisogna essere in forma, lavoreremo sull’idea di squadra"

Nel giorno della presentazione ai tifosi, sabato i bianconeri sono incappati in una brutta sconfitta contro il Rapperswil. Sei a due il risultato finale. Un ko che ha diverse motivazioni. "Probabilmente sono stati i 10 giorni più duri della carriera per molti giocatori. Posso dire che i prossimi non saranno più semplici ma questo è il momento giusto per farlo" ha dichiarato l’allenatore del Lugano Sami Kapanen a TeleTicino.

Anche se non giustifica i suoi ragazzi, perché certi errori così pacchiani non possono essere sottaciuti, in qualche modo Kapanen prova a trovare delle risposte. I carichi di lavoro voluti hanno effettivamente messo in ginocchio Chiesa e compagni. Nel giorno della presentazione ai tifosi e del congedo al guerriero Sebastien Reuille il Lugano è colato a picco sotto i colpi del Rapperswil.

Una partita che conta poco o nulla e che nessuno fra qualche mese ricorderà più, ma che di certo ha in qualche modo fatto drizzare le antenne al coach bianconero. Il lavoro da fare è ancora tanto e le prossime settimane non si prospettano come una passeggiata di salute.

"Continuiamo a lavorare sulla condizione. Per giocare come vogliamo bisogna essere in forma e lavoreremo anche sull’idea di squadra - ha spiegato Kapanen -. Abbiamo giocato due amichevoli e dunque abbiamo la possibilità di rivedere in video cosa non ha funzionato. Penso che le immagini abbiano una grande forza per insegnare ai giocatori come fare le cose. Dunque, prima guardiamo, poi andiamo sul ghiaccio e ci alleniamo finché le cose non funzionano come devono".

In questo senso a Sandro Zurkirchen non mancherà il da fare. Al suo esordio in bianconero l’ex portiere del Losanna ha subito gol al primo tiro stagionale e in 4 circostanze, a fronte degli 8 tiri ricevuti, ha dovuto raccogliere il disco in fondo al sacco. Una performance che ha spinto Kapanen a sostituirlo alla fine del primo periodo.

"È stata una mia scelta. Non mi è piaciuto farlo ma era la cosa migliore per lui e per la squadra - ha spiegato Kapanen -. È stato meglio fermarlo e tornare a lavorare sulle basi. A volte le cose non vanno come vorresti ma è così. So che è un buon portiere, adesso ha 10 giorni per prepararsi alla prossima partita".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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