
Si gode le meritate vacanze Daniel Manzato, dopo una stagione assolutamente straordinaria a difesa della gabbia dell'Ambrì Piotta: "Una stagione davvero magnifica, dall’inizio alla fine. Lo abbiamo percepito subito che qualcosa sarebbe successo. L’ho capito appena entrato nelle spogliatoio che c’era un’atmosfera particolare, un’alchimia che poi per tutta la stagione ci ha accompagnato e ci ha permesso di ottenere i risultati che ci hanno portato fino a gara-5 dei playoff."
Non sarà facile confermarsi, chi è rimasto fuori dai playoff non sarà disposto a lasciarvi il posto anche nella prossima stagione. "La prima cosa da dire è che quanto ottenuto è qualcosa di eccezionale, e il ringraziamento va esteso a tutti, allo staff, a ogni singolo elemento perché senza ogni singolo elemento non avremmo mai raggiunto i playoff. Dobbiamo mantenere questa armonia, nonostante le meritate vacanze. Dobbiamo rimetterci in forma, guarire dagli acciacchi, e recuperare anche mentalmente, per essere pronti alla preparazione estiva. Siamo consci che dovremo approcciarci alla prossima stagione nel modo migliore, sarà una stagione complicata, una sfida complicata. Sarà fantastico per una squadra come l’Ambrì affrontare diverse competizioni, tutte stimolanti ma dovremo prepararci bene, curando i dettagli."
Hai anche vinto la Coppa Spengler, che la prossima stagione giocherai con la tua squadra. "Sarà la mia terza Coppa Spengler. Un torneo fantastico in un ambiente speciale, e l’anno prossimo lo sarà ancora di più. Immaginatevi tutti i tifosi dell’Ambrì che saliranno a Davos e renderanno il tutto ancora più straordinario, l’atmosfera, l’ambiente, per noi della squadra sarà il massimo. Affronteremo squadre che potranno elevare il nostro livello di gioco, potremo imparare tanto dalla Coppa Splenger."
Hai conosciuto Sami Kapanen, favorito per la prossima panchina del Lugano. Che allenatore è? "Ho passato una settimana con il KalPa. Ma prima di parlarti dell’allenatore Sami Kapanen vorrei soffermarmi sulla persona. Devo dire che appena arrivato abbiamo iniziato a parlare di noi come persone, della famiglia, delle cose che amiamo fare nella vita. Una bella persona. S’interessa alle persone, vuole conoscere l’uomo oltre che il giocatore, passare del tempo con loro. Come allenatore ha le sue idee di gioco, segue i suoi schemi, ma lascia anche spazio alla fantasia. Ho avuto un ottimo feeling con lui, è giovane come allenatore ma si capisce che avrà un grande futuro.
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