
Da Zurigo, dov'era ospite del figlio Joachim, John Slettvoll questa sera ha parlato ai microfoni della DRS.Una dichiarazione molto attesa, visto che il tecnico svedese in queste ore era letteralmente introvabile.E Slettvoll non ha certo deluso le attese: le sue parole pesano come macigni, il suo attacco a Paolo Rossi (presidente dell'HC Lugano) è totale.In sintesi questo il suo pensiero:"Finire così fa ovviamente male per entrambi, ma io non potevo accettare il comportamento falso del presidente Paolo Rossi. Doveva essere onesto con me e dirmi come stavano le cose, invece ho dovuto apprendere da un giornale svedese che il prossimo allenatore sarebbe stato Kenta Johansson. È una cosa che non potevo accettare. All'inizio pensavo che tutto questo fosse opera di Mantegazza, ma poi ho capito che dietro c'era il presidente. Mi spiace, ma io sono uno che segue i valori di base, mentre lui no. Era impossibile continuare così."Queste le dichiarazioni tagliente dell'ex allenatore del Lugano, che ieri sera aveva dato le dimissioni tramite uno stringato comunicato stampa.Paolo Rossi, presidente del Lugano, non si è certo fatto pregare per scatenare la sua comprensibile reazione."Difficile parlare di una persona che prima ha attaccato Pohl, poi Robitaille e alla fine Mantegazza. Era normale che prima o poi avrebbe attaccato anche il sottoscritto. In tre giorni si è scagliato contro tutto e tutti, evitando però il confronto e scappando come un ladro e soprattutto lasciandoci senza "coaching" a tre giorni da una partita speciale come il derby. Mi fermo qui: non voglio scendere al suo livello. Non ne vale veramente la pena"[email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

