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JJ... l'Ambrì è risorto?
Redazione
15 anni fa
I biancoblù sono tornati alla vittoria, ma il DS non si lascia andare a facili entusiasmi. Intervista

Dopo quattro sconfitte di fila finalmente una vittoria. Siete risorti...?“No. Per noi non è cambiato assolutamente nulla. Abbiamo solo vinto una partita. E sappiamo che bisogna vincerne quattro. Questo sarà il nostro ritornello finché ci saremo salvati”. Ieri sera Thomas Baumle è stato decisivo… “Si. Ha giocato bene tutta la partita. E, soprattutto negli ultimi minuti, è stato determinante”. Nei giorni precedenti la trasferta a Rapperswil Kevin Constantine ha lavorato molto sugli special teams. Un lavoro che stavolta ha pagato. Le vostre due reti sono infatti arrivate in power play… “Ieri abbiamo subito un gol in box play, ma è il primo nei playout. E dunque posso dire che in questa situazione il nostro rendimento ormai è ottimo. Le due reti segnate in power play dimostrano invece un certo progresso. Ma è un processo continuo. E dunque bisognerà continuare a lavorarci. Bisogna perfezionare sia i movimenti del disco, che il traffico davanti alla porta. Cercare di automatizzare quei dettagli che fanno si che un power play porti alla rete”. Inti Pestoni ha perso esplosività. Sembra davvero stanco…. “Siamo a fine stagione e tutti i giocatori sono sullo stesso livello. Ma lui ha vent’anni. E tra una partita e l’altra, alla sua età, si recupera senza problemi. Inoltre, a questo punto della stagione, non bisogna pensare alla stanchezza. La stanchezza non esiste. La posta in palio è troppo alta”. Novità su Zdenek Kulak ed Eric Westrum. Oggi si allenano? “No. Nessuno dei due. Kutlak ha provato domenica, ma oggi non scenderà sul ghiaccio”. Ieri avete vinto grazie alle reti di Paolo Duca e Julian Walker. Due giocatori di talento. Dai contratti economicamente pesanti. Era ora... “Si. Loro sono due giocatori molto importati per noi. E ieri hanno fatto molto bene il loro lavoro. Lo fanno sempre, ma ieri hanno anche segnato”. E ora cosa vi aspettate per gara-2 (giovedì alla Valascia, ndr). Il carnevale è finito. E si è vinta gara-1. Tornerà il grande pubblico? “Non so. Ma come ho detto più volte in questi giorni il momento per la società è davvero decisivo. Qui non si tratta di singoli, ma di una società. Sono giorni difficili, ma un primo passo lo abbiamo fatto e quello che succederà nei prossimi giorni potrebbe essere determinante. Quindi ogni sostegno è benvenuto”. Un’ultima domanda sugli avversari. Il Rapperswil sembra meno cattivo del Bienne. Il che, per una squadra giovane e leggera come l’Ambrì, potrebbe essere anche abbastanza positivo…“Sono due squadre abbastanza diverse. Anche il Rappi gioca fisico, ma al contempo è una squadra talentuosa e tecnica e dunque cerca di sviluppare gioco offensivo in ogni momento. Si tratta insomma di non abbassare la guardia difensivamente. Il Bienne ha dei giocatori che sono più portati a sacrificarsi, il Rapperswil invece maggiore forza offensiva. Ha perso la prima partita in casa e ci attendiamo una loro reazione. Toccherà a noi riuscire ad uguagliare la loro rabbia”. [email protected]

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