
Era nell’aria. Sarà forse stata la separazione consensuale dell’allenatore federale per il settore femminile, Robin Dowell a portare la nostra atleta di spicco, Jeannine Gmelin, campionessa mondiale 2017 a Sarasota (Florida) e medaglia d’argento lo scorso anno a Plovdiv (Bulgaria), a per così dire “mettersi in proprio”. In effetti dal 1. marzo scorso, la portacolori del RC Uster si allena in un team privato, pur restando integrata nelle strutture della Federazione elvetica per quanto riguarda le selezioni e la partecipazione ai vari appuntamenti internazionali.
“Per me i criteri di selezione sono stati formulati dalla Federremo elvetica correttamente ma, soprattutto, in modo chiaro. Questo mi consente piena libertà nella mia preparazione” ci ha confidato la Gmelin. La zurighese sarà presente quest’anno, oltre ai Trials che si terranno da giovedì 7 a lunedì 11 marzo sul lago di Comabbio a Corgeno (VA), agli “Internazionali” di Wedau/Duisburg, agli Europei di Lucerna (31.5-2.6), ai Campionati svizzeri (5.-7.7), alla terza regata di Coppa del mondo di Rotterdam (12-14-7) e ai Campionati del mondo di Linz-Ottensheim (25.8-1.9) dove verranno assegnati i posti per i Giochi olimpici 2020 di Tokyo. Soddisfatto anche il direttore della FSSC, Christian Stofer: “Abbiamo creato un quadro in cui la Gmelin è in grado di progettare autonomamente il suo piano di formazione e, di conseguenza, di assumersi tutte le responsabilità del caso. A conclusione dei mondiali austriaci valuteremo i risultati ottenuti e di definire la linea di condotta futura”.
Oltre alla Gmelin sono 18 gli atleti presenti a Corgeno19 che aspirano quest’anno a vestire la maglia rossocrociata: Pascal Walker e Valérie Rosset (élite) e nei pesi leggeri Frédérique Rol e Patricia Merz. Nella coppia maschile avremo al via Roman Röösli, Barnabé Délarze, Nico Stahlberg e Michael Schmid e nella punta Markus Kessler, Paul Jacquot, Joel Schürch, Nicolas Kamber, Augustin Maillefer e Benjamin Hirsch. Nella categoria al limite dei 72,5 kg sono annunciati Andri Struzina, Julian Müller, Fiorin Rüedi e Matthias Fernandez.
AB
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