
Ha preso avvio questa mattina sullo Sport Vlaanderen Hazewinkel di Villebroek (Belgio) l’edizione 2022 degli Europei U23 che vede in gara 400 atleti in rappresentanza di 30 nazioni.
Nove gli equipaggi rossocrociati al via, di cui 5 nel contesto femminile e tra questi la singolista della SCCM, Aurelia-Maxima Janzen e il doppio comprendente la ceresiana Olivia Negrinotti affiancata dalla romanda Thalia Ahumada.
Questa prima giornata ha regalato grosse soddisfazioni agli armi svizzeri. Dei 9 equipaggi in gara, ben 6 hanno raggiunto la finale A, 4 in forma diretta, 2 attraverso gli esami di riparazione, mentre il doppio maschile dovrà accontentarsi della finale B (dal 7° al 13° rango). Laa singolista “leggera”, Aline Schwyzer, terza nell’eliminatoria, in semifinale cercherà domani mattina di staccare il pass per la finale valida per il titolo continentale.
Aurelia Maxima Janzen non ha lasciato scampo alle avversarie, vincendo la propria eliminatoria con un crono di 7’55”08. La seconda classificata, l’ucraina Anna Santtruckova, ha dovuto concedere all’atleta del sodalizio malcantonese oltre 10”. Un’eternità. Primo posto che equivale al passaggio diretto alla finale A in programma domani alle 13.20. Nella seconda eliminatoria si è imposta la ceca Anna Santrukova in 8’04”58. In campo maschile, ma nel contesto pesi leggeri, grande prestazione di Gian Struzina. L’esponente del SC Zugo, medaglia d’argento agli ultimi mondiali varesini, battuto dall’uruguaiano Felipe Kluver Ferreira, si è imposto nel tempo di 7’26”93, lasciando a 8”38 l’irlandese Ciaran Purdy. Nell’altra eliminatoria, il più veloce, con 7’22”41, è risultato il greco Petros Gkaidatzis, allenatore dall’italiano Giovanni Postiglione.
Nelle due gare, definite “preliminary” (a seguito del numero ridotto di equipaggi), terzo rango del 4 di coppia pesi leggeri (Tommaso Fassone, Dorian Rosenberg, Cedric Payer, Tobias Fürholz) e del 2 senza femminile di Olivia Roth e Seraina Fürholz, giunte secondo alle spalle della formazione della Grecia. Entrambi gli equipaggi li ritroveremo domani nella prova finale valida per il titolo con buone possibilità di medaglia.
Nel singolo élite, l’atleta del SC Zugo ha dimostrato eccelse dote di combattività, evidenziate in modo particolare nel tratto finale della gara dov’è riuscito a salire dal terzo al secondo rango, superando il greco Dimitrios Papazoglou, uno dei pretendenti al podio, concludendo in scia del fuoriclasse bulgaro Emil Neikov, campione uscente, staccato di soli 2”44, ciò che gli consente di accedere direttamente alla semifinale. Nelle altre due eliminatorie i migliori sono risultati il polacco Piotr Plominski e il tedesco Aaron Erfanian; secondo rango per l’azzurro Marco Prati, campione del mondo U19. Semifinale diretta anche per la singolista zurighese peso leggero Aline Schwyzer, terza classificata in 8’21”64, preceduta dall’irlandese Niam Cofley e dalla tedesca Victoria Hory, classificatesi nell’ordine, al primo, secondo rango.
In finale A approva anche il doppio femminile con la Negrinotti e la Ahumada. Terzo nell’eliminatoria, alle spalle di Grecia e Gran Bretagna, l’equipaggio rossocrociato si è assicurato il passaggio alla finale che conta grazie ad una splendida prestazione nei ricuperi portati a termine in seconda posizione con
un crono di 7’16”27, staccate di 1”56 dalle greche Dimitra Eleni Kontou e Styliani Natisioula, fra le pretendenti al podio, dopo aver transitato al comando sino al passaggio dei 1000 metri. Promosso all’atto conclusivo anche il doppio “leggero” femminile di Marion Heiniger e Margaux Oural, grazie al 3° rango nel ripescaggio, alle spalle di Gran Bretagna e Grecia.

