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Canotaggio
Janzen a un passo dal podio mondiale
Aurelia Maxima Janzen soddisfatta del quarto rango assoluto.
Aurelia Maxima Janzen soddisfatta del quarto rango assoluto.
Americo Bottani
14 ore fa
La giovane rossocrociata chiude quarta nel singolo. Quarto posto anche per il doppio misto Dupré-Ahumada. Kai Schätzle si riscatta dominando la finale B.

Si chiudono con due quarti posti nella finale A i Mondiali 2026 di canottaggio per la Svizzera. Nell’ultima giornata di gare, a sfiorare il podio sono stati la 23enne Aurelia Maxima Janzen nel singolo e il doppio misto formato da Célia Dupré e Raphaël Ahumada. In evidenza anche il lucernese Kai Schätzle, autore di una convincente vittoria nella finale B del singolo.

I Mondiali élite, pesi leggeri e para rowing sono così passati agli archivi con un bilancio complessivamente positivo per la delegazione rossocrociata. La Svizzera torna a casa con due medaglie di bronzo, conquistate dal doppio femminile di Salome Ulrich e Fabienne Schweizer e dalla locarnese Claire Ghiringhelli nel para rowing.

Dei dieci equipaggi svizzeri in gara, quattro hanno raggiunto la finale A, ai quali si aggiunge l’otto misto, ammesso direttamente alla finale considerato l’esiguo numero di partecipanti. Tre equipaggi hanno invece disputato la finale B, mentre il quattro di coppia maschile e il due senza femminile sono fermati alla finale C.

Janzen, una gara coraggiosa: il podio sfuma nel finale

Aurelia Maxima Janzen ha disputato una finale di grande carattere. La 23enne rossocrociata, la più giovane delle finaliste, non si è lasciata intimorire da una concorrenza di altissimo livello e ha lottato a lungo per un posto sul podio.

La gara ha avuto, di fatto, due volti. Nella prima parte sono state l’olandese Karolien Florijn, la britannica Lauren Henry e la stessa Janzen a dettare il ritmo, mantenendosi nelle posizioni di vertice.

La svolta è arrivata attorno ai 1500 metri, quando Henry ha impresso una decisa accelerazione, prendendo il comando e allungando sulle avversarie. Alle sue spalle è rimasta aperta la battaglia per le altre medaglie. L’irlandese Daire Murtagh, campionessa del mondo uscente, ha trovato le energie per superare Florijn e conquistare l’argento, mentre l’olandese ha dovuto accontentarsi del bronzo.

Inarrestabile Henry, che ha così conquistato il titolo mondiale, diventando la prima atleta britannica a imporsi nella cosiddetta «barca corta».

Per Janzen resta un quarto posto che, pur lasciando inevitabilmente un pizzico di amarezza, rappresenta una preziosa conferma del suo talento. La giovane rossocrociata ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli e questo risultato potrebbe essere un importante trampolino di lancio verso un futuro ricco di soddisfazioni.

Dupré-Ahumada, dalla speranza alla delusione

Le aspettative erano alte anche per il doppio misto di Célia Dupré e Raphaël Ahumada. In mattinata, nella semifinale, l’equipaggio svizzero aveva chiuso al secondo posto della propria serie, alle spalle degli Stati Uniti per appena 50 centesimi, facendo segnare il secondo miglior tempo complessivo delle due semifinali.

Un risultato che lasciava intravedere concrete possibilità di podio nella finale.

Purtroppo, però, l’atto conclusivo ha raccontato una storia diversa. Già a metà percorso gli svizzeri si trovavano a oltre due secondi da Olanda, Irlanda e Stati Uniti, vedendo allontanarsi rapidamente le speranze di medaglia. Il quarto posto finale lascia quindi un po’ di amaro in bocca, soprattutto alla luce dell’ottima prestazione offerta poche ore prima.

Nell’otto misto la Svizzera ha invece concluso il proprio Mondiale al sesto posto. Il titolo è andato alla Romania, davanti all’Olanda, argento, e agli Stati Uniti, medaglia di bronzo.

Schätzle si riscatta e domina la finale B

Dopo la delusione per la mancata qualificazione alla finale per il titolo, Kai Schätzle ha trovato un pronto riscatto nella finale B del singolo.

Il lucernese ha dominato la gara dall’inizio alla fine, imponendosi con autorità. Alle sue spalle si sono piazzati il rumeno Mihai Chiruță, staccato di 94 centesimi, e il danese Bastian Secher, terzo a circa tre secondi. Soltanto quarto il campione del mondo uscente, il greco Stefanos Ntouskos.

Un successo che consente a Schätzle di chiudere il Mondiale con una nota positiva e conferma, nel complesso, la buona competitività del canottaggio rossocrociato.

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