
"Non ho niente contro l'Italia, ce l'ho con la mia squadra. Amo la mia patria". A parlare è Ivan Bogdanov, il 30enne serbo che ha guidato i disordini di lunedì sera a Genova. Sono frasi trapelate dal carcere dove è stato richiuso dopo l'arresto. Perché Ivan non lancerà più bengala per un bel po'. Visto che è finito in prigione. L’avete visto in tv con un passamontagna ed un maglietta nera col teschio, appollaiato sopra la rete del settore ospiti prima di Italia-Serbia. Ha tagliato la rete con un tronchetto. E da lì, con il suo fisico enorme e i tatuaggi in bella vista, lanciava fumogeni in campo comandando le scorribande dei suoi. Ma proprio i tatuaggi si sono rivelati la sua rovina. Gli agenti lo hanno cercato per tutta la notte, si legge sulla Gazzetta dello Sport, dopo che i disordini degli ultrà serbi dal campo si sono estesi al piazzale dello stadio, quello dove avevano i pullman, nel dopopartita. La forze dell’ordine hanno fatto scendere uno ad uno tutti i passeggeri dai bus serbi. Poi hanno fatto sfilare la maglietta a tutti i tifosi, per riconoscere i tatuaggi immortalati dalle telecamere. Niente. E così i pullman hanno cominciato a ripartire. E quando di pullman nel piazzale del Ferraris ne è rimasto soltanto uno, ed è stato circondato da un gran numero di agenti, erano le 2.30. Ma quando i passeggeri del pullman sono scesi, si sono messi in fila, si sono tolti la maglietta e hanno mostrato i tatuaggi erano quelli sbagliati. Poi il colpo di scena. Ivan è stato scovato nel vano bagagli di quel pullman. Tra gli applausi e gli insulti degli astanti. È stato placcato da diversi agenti, e trascinato, insieme a borse con centinaia di bengala più alcune bombe carta, di nuovo allo stadio teatro della mancata Italia-Serbia. Italia-Serbia: è inchiesta Uefa Italia-Serbia è sotto inchiesta da parte della Uefa. La cosa più probabile è che la Serbia perda la partita a tavolino (3-0) e abbia il campo squalificato, come minimo, per tutte le partite di qualificazione ad Euro 2012. Ma gli azzurri rischiano pure in qualità di squadra ospitante. L’Italia potrebbe avere il campo squalificato per un incontro oltre a una multa salata. L’Uefa deciderà il 28 ottobre sulla base delle relazioni della terna arbitrale e dei suoi delegati.
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