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“Io non ho paura”
Redazione
12 anni fa
L’avvio difficilissimo del Locarno non scalfisce la fiducia di Pauli Schonwetter

Tre partite, tre sconfitte. Di certo non l’avvio che la nuova dirigenza capitanata di Michele Nicora aveva sognato per il Locarno.

Di attenuanti ce ne sono. A partire da una rosa costruita in fretta ma soprattutto formata in maggioranza da ragazzi senza grande esperienza...

“È difficile, è difficile – ci ha detto Pauli Schönwetter - Siamo un gruppo molto giovane composto perlopiù da ragazzi che hanno sempre disputato campionati di livello inferiore o da giocatori che erano già a Locarno ma che erano riserve. Inoltre la Prima Lega Promotion è una categoria sconosciuta ai più. Ci tengo comunque a dire che non abbiamo mai sfigurato. Nelle tre partite disputate il gioco lo abbiamo fatto noi, pagando poi però a caro prezzo alcune ingenuità. Io comunque non ho paura.”

Tre partite e un solo gol realizzato. Davvero troppo poco per sperare di vincere...

“È vero, abbiamo fatto un solo gol, e oltretutto grazie ad un rigore che non c’era. A Nyon l’arbitro ne ha fatte un po’ di tutti i colori e il rigore era arrivato come una sorta di compensazione. Al di là di questo segnamo troppo poco anche se creiamo molto. Ovviamente non sono contento e mi preoccupa ma in allenamento ci stiamo lavorando, siamo vicinissimi. Non è che quando siamo al Lido i palloni finiscono tutti nel lago!” (ride, ndr.)

Attorno al nuovo Locarno c’era grande entusiasmo che non può scemare a causa di questo inizio in salita...

“Non abbiamo mai parlato di vincere qualcosa. Vogliamo disputare un campionato tranquillo. In fondo ci basta vincere una paio di partite per tornare a metà classifica. Adesso comunque la nostra concentrazione è rivolta alla partita di coppa di domenica contro l'ASI Audax-Friul (squadra di terza lega del canton Neuchatel, ndr.)”

Di certo c’è che la Prima Lega Promotion si sta dimostrando un campionato impegnativo e serio...

“Molto serio, il livello è simile alla Challenge League ma con una differenza: in Challenge ci sono diversi giocatori scesi dalla Super che hanno poco da chiedere alla loro carriera, qui da noi invece giocano tanti ragazzini che hanno la voglia di arrivare in alto. Inoltre scorrendo le varie rose di Prima Lega Promotion non si può non notare come almeno un giocatore per squadra abbia giocato a grandi livelli.”

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