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Inti, c'è lo Zurigo!
Inti, c'è lo Zurigo!
Inti, c'è lo Zurigo!
Redazione
11 anni fa
Il giocatore potrebbe lasciare l'Ambrì: deciderà dopo la pausa della nazionale il suo destino

Un'offerta che aveva scadenza il 31 agosto, a cui però non è mai stata data risposta. Lo ha confermato ieri sera a Speciale Fuorigioco Filippo Lombardi, presidente dell'Ambrì Piotta.Il silenzio di Inti Pestoni e il suo "entourage" non era piaciuto ai vertici biancoblù, che all'offerta definita "molto buona" dagli stessi leventinesi, si aspettavano una risposta immediata e possibilmente positiva.E invece è arrivato quel silenzio, inatteso, che ha indispettito e forse iniziato ad allargare il solco nella relazione tra il giocatore e la dirigenza.In quel solco si sono infilate, com'era normale che fosse, le altre pretendenti.Facile da pronosticare vista la caratura del giocatore.A Inti, così dice chi lo conosce molto bene, è sempre piaciuto il Friborgo.Se avesse dovuto andare via da Ambrì, la prima scelta erano proprio i burgundi.Almeno, questo, era quello che diceva il cuore. E spesso al cuore non si comanda.A Friborgo lo sapevano e così, fino alla fine, ci hanno sperato. E forse qualcuno ci spera ancora.Nelle ultime settimane però lo scenario è cambiato. È arrivato lo Zurigo, che con il suo blasone e le sue risorse economiche è difficile da respingere.Da una parte l'Ambrì, che dopo l'inizio di stagione sottono del numero 18, sembrava non aver più così voglia di svenarsi.Dall'altra, dunque, Friborgo e Zurigo. I primi che puntavano al cuore del giocatore, i secondi alla testa. Perché a Zurigo si può vincere, si può entrare a far parte di un altro tipo di élite hockeystica. Insomma, allo Zurigo è difficile dire no.Il manager di Pestoni, Hnat Domenichelli, è all'estero in questi giorni, perciò, almeno fin dopo la pausa della nazionale, non arriverà nessuna firma.Sembra però chiaro, dopo le parole di Lombardi di ieri sera, che Pestoni e l'Ambrì stanno preparando l'addio. Un addio morbido, che faccia meno rumore possibile. Almeno per i prossimi 2-3 anni le strade potrebbero anche dividersi.Con la promessa (o la speranza) che un giorno Inti possa tornare per giocare nella nuova Valascia, perché come dice Lombardi, dopo Nicola Celio, ai leventinesi piacerebbe avere una nuova bandiera da sventolare.Ma Inti, che all'inizio voleva restare ad Ambrì, adesso ha capito che può (o forse deve) partire e crescere altrove.E come dice Lombardi, "può fare quell'esperienza di cui ha bisogno e che noi non gli precluderemo".Se uno più uno fa ancora due… ciao Inti.

L.S.

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