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Sport
Interrogato Matteo Gritti
Redazione
14 anni fa
Per il suo legale l'ex portieredel Bellinzona sarebbe stato usato come "cavallo di Troia per avere contatti" nel mondo dei calciatori

È in corso negli uffici della Procura di Cremona, l'interrogatorio davanti al procuratore Roberto di Martino di Matteo Gritti, ex portiere del Bellinzona, ai domiciliari per il suo coinvolgimento nell'inchiesta sul calcioscommesse. Gritti, nell'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per l'indagini preliminari Guido Salvini, aveva raccontato di aver anche subito minacce dal gruppo degli scommettitori degli zingari: "Se non lo fai ti spariamo alle gambe", gli aveva detto uno degli zingari davanti a un suo tentennamento a manipolare le partite.Per il suo legale, Gianluca Quadri, l'ex calciatore italiano del Bellinzona sarebbe stato usato come "cavallo di Troia per avere contatti" nel mondo dei calciatori avvicinabili per le scommesse. Gritti non avrebbe però avuto un ruolo nella combine.L'avvocato Quadri ha spiegato che "non ha ammesso la partecipazione a incontri truccati" ma "è stato usato come cavallo di Troia" perché si stabilissero contatti tra il gruppo degli "zingari" e calciatori come Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio.ATS

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