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Inizio da sogno
Redazione
12 anni fa
Il Castello di Damiano Meroni vola in seconda lega inter ma lui tiene i piedi per terra: "Il nostro primo pensiero è la salvezza"

E chi l’avrebbe mai detto? Il Castello neopromosso primo in classifica a punteggio pieno dopo tre giornate in seconda lega interregionale, una categoria notoriamente complessa per le squadre del nostro cantone.

A lasciarci le penne in questo avvio di campionato sono state nell’ordine: Ascona, Goldau e Ruswil.

In casa momo forse nessuno si aspettava un avvio così dirompente. Nemmeno il tecnico Damiano Meroni.

“Non ci aspettavamo un inizio così. Speravamo di poter fare qualcosa di buono ma non ci immaginavamo di poter raccogliere tutti questi punti.”

Come detto la sconda inter è un campionato molto impegnativo soprattutto a livello fisico...

“La maggior differenza riguarda il ritmo e l’intensità. A livello tecnico invece ci sono squadre in seconda lega che non hanno nulla da invidiare a formazioni di questa categoria.”

Un inizio così entusiasmante potrebbe anche far sognare qualcuno al Nebian...

“No, il nostro primo pensiero è la salvezza. Non guardiamo in su, solo in giù. Per noi dall’undicesimo posto in avanti va tutto bene. Questo è l’obiettivo che ci siamo dati ad inizio anno e lo manteniamo anche perché sappiamo che non saranno sempre solo rose e fiori. Arriveranno anche momenti difficili che dovremo essere bravi a gestire con equilibrio e senza isterismi. Castello è sempre stata così.”

Merito di questo inizio sprint va ai giocatori che si sono immediatamente adattati alla nuova categoria...

“Abbiamo cambiato relativamente poco. Per arrivare pronti abbiamo iniziato presto con la chiara idea di voler fare le cose bene. Tutti c’hanno messo tempo, sacrifici e rinunce. Non era e non è nostra intenzione fare le cose tanto per farle. Adesso c’è grande entusiasmo, lo stesso che voglio vedere sino al giugno 2015.”

Euforia in squadra ma anche nel paese che segue con affetto la squadra...

“In trasferta andiamo in pullman dando anche la possibilità ai nostri tifosi di salire con noi. Alla prima volta oltre Gottardo, a Goldau, abbiamo dovuto lasciare a piedi qualcuno perché non c’era abbastanza spazio. Il paese partecipa e ci sostiene, speriamo continui così...”

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