
LINZ – È iniziata nel migliore dei modi l’avventura dei rossocrociati ai “mondiali” 2019 che, oltre al titolo, da in palio il pass per i prossimi Giochi olimpici di Tokyo.
7 gli equipaggi rossocrociati in gara, sei dei quali hanno superato di slancio il primo sempre insidioso ostacolo, ossia Jeannine Gmelin e Nico Stahlberg, il doppio di Barnabé Delarze e Roman Röösli nel contesto élite, Jan Schäuble nel singolo e il doppio femminile di Patricia Merz e Frédérique Rol e quello maschile di Andri Struzina e Fiorin Rüedi.
Tutti accedono ai quarti di finale in programma mercoledì.
Ai ricuperi, come da pronostico il 4 senza di Markus Kessler, Paul Jacquot, Augustin Maillefer e Joel Schürch, imbattuto in una batteria proibitiva per la presenza, tra gli altri, della Germania e della Gran Bretagna, medaglia d’argento, rispettivamente di bronzo ai campionati del mondo 2018 di Plovdiv.
Un inizio piuttosto incoraggiante, anche se il cammino è ancora lungo e particolarmente tortuoso vista la terribile concorrenza. Nel singolo pesi leggeri abbiamo avuto la gradita sorpresa del giovanissimo Jan Schäuble. L’atleta del SC Stansstad, terzo al passaggio dei 500 metri, alle spalle di Slovacchia e Serbia, ha poi avuto una buona accelerazione che ha prodotto i frutti sperati già a metà percorso, passato al comando. Nella seconda ha poi saputo incrementare il vantaggio sull’americano Tyler Nase, staccato di oltre 5”. Note positive anche sul conto del doppio “leggero” maschile. Andri Struzina ha ormai risolto i problemi fisici (rottura di una costola) e quindi il doppio ne ha tratto beneficio. Oggi, senza forzare eccessivamente. Oggi il doppio rossocrociato ha saputo tener testa gli iralndesi Paul O’Donovan, campione del mondo uscente con il suo nuovo compagno Fintan McCarthy. Terzo classificata, a ben 6”, troviamo la Danimarca. Grazie ad un finale a tutta birra, Patricia Merz e Frédérique Rol, hanno saputo ricuperare buona parte del distacco accumulato nel primo terzo da un’indiavolata Bielorussia, una delle pretendenti ad un posto sul podio, unitamente a Nuova Zelanda e Italia, vincitori delle rispettive serie.
Nessun problema per il doppio di Delarze e Rössli: secondo posto dopo aver lottato fianco con la sorprendente Cina. Ai quarti passa anche il Sudafrica, terzo classificato a ben 13” dai cinesi Liu e Zhang. Delle 6 sei serie in programma il miglior tempo è stato fatto segnare dall’Olanda con 6’26”40 contro i 6’35”10 dei rossocrociati. Tempi che, evidentemente, vanno considerate con le pinze considerato il fatto che siamo solo alle prime battute di un mondiale che, come detto all’esordio, si preannuncia molto combattuto. Per Jeannine Gmelin questa prima sortita si è rivelata una vera e propria “passeggiata scolastica”. Bisognerà attendere i prossimi ostacoli per valutare il suo attuale reale valore. Ai quarti passa anche Nico Stahlberg, secondo alle spalle del norvegese Kintlj Borch.
Domani è la volta del doppio femminile di Pascal Walker e Sofia Meakin.
A.B.
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