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Infantino: "Vivo il Mondiale come un bambino in un negozio di giocattoli"
Infantino: "Vivo il Mondiale come un bambino in un negozio di giocattoli"
Infantino: "Vivo il Mondiale come un bambino in un negozio di giocattoli"
Redazione
8 anni fa
Il presidente della FIFA ha espresso le proprie emozioni e i propri giudizi nel corso della trasmissione "estateaddosso"

Nel corso della trasmissione di TeleTicino "estateaddosso", la conduttrice Serena Bergomi e Kubilay Türkyilmaz si sono intrattenuti telefonicamente con il presidente della FIFA Gianni  Infantino.

Bergomi: Come sta vivendo il suo primo mondiale, quali sono le sue emozioni? Come un bambino in un negozio di giocattoli o in un luna park. È una cosa bellissima. Il mondiale è spettacolare, ci divertiamo tutti in un’atmosfera incredibile e son sicuro che quest’aria particolare si respiri in tutti gli angoli del mondo.

Bergomi: Vorremo immaginarci una giornata del presidente della FIFA.Faccio finta di lavorare, o meglio mi diverto lavorando. Quando non ci sono partite, come oggi, mi reco in alcune delle 11 città che ospitano le partite e inoltre ho visitato tutte le 32 squadre partecipanti. E inoltre partecipo alle sedute deii vari comitati organizzatori, perché non bisogna mai abbassare la guardia rimanendo sempre concentrati cercando di offrire agli amanti del calcio il miglior spettacolo possibile. E finora, tutto sta procedendo abbastanza bene.

Türkilmaz: Come sta andando con il VAR?Toccando ferro, devo dire che sono soddisfatto perché la riposta è ottima, decisioni scandalose non ce se sono state, alcune sbagliate sono state corrette e anche alcuni arbitri che finora non l’avevano utilizzata, si sono detti soddisfatti. Come avete potuto constatare, gol in fuorigioco non ne sono stati assegnati e non ce ne saranno neppure nel prosieguo della competizione. Invece, per quanto concerne le azioni da rigore, con il VAR riusciamo a dare una mano agli arbitri per permettere loro di prendere la decisione più corretta e onesta possibile nella massima trasparenza e all’insegna del motto "non esistono grandi o piccole squadre".

Türkyilmaz: A proposito di Neymar, cosa mi puoi dire di questi suoi atteggiamenti assai teatrali in queste sue prime quattro apparizioni? Che consiglio gli daresti?Premettendo che adoro i calciatori e che Neymar è un grande giocatore, ovviamente soggetto a subire molti falli, potrebbe cercare di rimanere un po’ meno a terra. Sta comunque permettendo alla sua squadra di avanzare. In ogni modo, sono aspetti che fanno parte del calcio e preferisco concentrarmi sulle sue grandi giocate”.

Türkyilmaz: Il francese Mbappé, che taluni paragonano ad Henri e Ronaldo, potrebbe divenire il nuovo fenomeno del calcio?Se continua a mostrare quanto fatto contro Argentina e Danimarca, con le sue accelerazioni, mi ha fatto pensare al Kubi dei bei tempi. A soli 19 anni è già molto forte.

Türkyilmaz: Gianni, come vedi il probabile trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus?Sarebbe un grande colpo per i bianconeri e per il calcio italiano, che dopo le difficoltà degli ultimi anni deve tornare ai fasti di un tempo.

Türkyilmaz: Palleggi meglio tu o Putin?Lui, anche se ci vorrebbe qualche corso accellerato per entrambi. Comunque ci stiamo allenando.

Türkyilmaz: Una domanda che molti mi hanno chiesto di porti. Ma quante controfigure hai? Ti si vede dappertutto.L’ultimo che me l’ha chiesto è stato il Re di Spagna prima della partita tra iberici e russi. Scherzi a parte, devo dire che corro abbastanza, comunque sempre divertendomi e con la consapevolezza che gli organizzatori russi hanno e stanno facendo un ottimo lavoro per questa edizione dei Mondiali.

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