
L'UEFA ha comunicato oggi le sanzioni in merito ai disordini scoppiati lo scorso 14 ottobre al Partizan Stadium durante la partita tra Serbia e Albania.
Una partita che, ricordiamo, era stata sospesa dopo 41' di gioco, quando in campo era entrato un drone con una bandiera del Kosovo, riscaldando oltremodo gli animi dei giocatori e dei tifosi. In breve tempo la situazione era degenerata, costringendo i giocatori albanesi a fuggire dal campo per sottrarsi agli attacchi dei serbi.
E la decisione dell'UEFA ha un che di incredibile: l'organismo ha infatti dato partita persa a tavolino 3-0 all’Albania, per essersi rifiutata di rientrare in campo dopo aver subito numerose violenze da parte degli hooligans serbi. La conferma arriva direttamente dalla Federazione Calcio Albanese. La Serbia, però, non guadagna neanche un punto, visto che la formazione di Dick Advocaat è stata penalizzata di tre punti e dovrà giocare due partite senza spettatori. Entrambe le federazioni sono state anche multate di 100 mila euro ciascuna.
L'allenatore dell'Albania Gianni De Biasi ha commentato così: "Deluso per una sentenza che non ci dà giustizia. Capisco la Commissione ma credo che sia difficile per noi accettare un verdetto che ci vede sconfitti su tutti i fronti. Ci hanno tolto anche quello che avevamo guadagnato sul campo. Cosa doveva succedere di più?"
L'Albania può contestare la decisione rivolgendosi all’arbitrato sportivo di Losanna.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

