
Due giorni dopo, con gli animi tranquilli, si torna sul discusso derby del Comunale.
Zeman e Renzetti uno a fianco dell’altro.
Si ritorna sul derby, sulla lite Renzetti-Lombardi e sul presidente che è andato in panchina.
I temi sono tanti, alla vigilia di una partita importante come quella di domani sera contro lo Zurigo.
Zeman torna sulla partita, vinta con sofferenza, contro il Bellinzona:
“Era difficile giocare su quel campo e alla fine abbiamo sofferto. Tutti sottolineano il fatto che abbiamo segnato all’ultimo minuto, ma anche il Bellinzona l’ha fatto. Noi su certi campi soffriamo, è difficile far fare "chicchiricchi" a un cavallo”.
Sì, però il Bellinzona è in Seconda Interregionale:
“È vero, forse abbiamo sbagliato perché sul 2-0 abbiamo pensato che la partita fosse vinta. Fino a 10 minuti dalla fine avevamo gestito bene il vantaggio poi loro sul finale avevano qualcosa di più. Fisicamente stiamo bene, penso sia piuttosto un problema mentale”.
Il presidente l’ha criticata per la prima volta: cosa ne pensa?
“Da una parte le critiche mi scivolano addosso perché ci sono abituato, dall’altra mi danno fastidio perché le cose tecniche sono di competenza dell’allenatore e non del presidente”.
Il presidente però era arrabbiato soprattutto per l’agonismo che mancava:
“Non sono d’accordo, la squadra si è impegnata e ha dato ciò che aveva. I ragazzi si sono impegnati, non ho visto un atteggiamento sbagliato”.
Ha visto la lite tra il presidente e Lombardi?
“Sì, ho visto, penso sia stato sbagliato da entrambe le parti. Lombardi comunque contro lo Zurigo non ci sarà perché ha subito un colpo contro il Bellinzona”.
A proposito di Zurigo: si tratta di una gara fondamentale, è d’accordo?
“Tutte le partite sono importanti. Sappiamo che lo Zurigo puntava a un altro tipo di piazzamento a inizio stagione e perciò avrà motivazioni altissime. Anche noi però siamo convinti di poter fare bene”.
Rientra Rossini e sarà motivatissimo contro lo Zurigo, Donis ha segnato con il Bellinzona e Susnjar ha fatto due gol giocando per l’Under 21 (partita che Zeman ha visto, ndr). Chi gioca davanti?
“Vedremo… Rossini spero sia sempre motivato e non solo contro lo Zurigo, Susnajr ha segnato è vero ma gli manca ancora qualcosa tatticamente e tecnicamente. Donis è stato parecchio infortunato e non ha ancora capito completamente il gioco della squadra: ci vuole tempo”.
Dopo aver ascoltato Zeman, ora tocca a Renzetti, che torna sulla sua “discesa” in panchina:
“Io non sono un giocatore o un allenatore, vivo le cose in maniera diversa, con tutte le pressioni che ho addosso. Quando ho visto che la squadra arrancava contro il Bellinzona non mi sono più controllato e mi è partito l’embolo”.
Ma cosa imputa ai giocatori?
“Che qualcuno non correva dietro agli avversari e questo è inammissibile. Per fortuna che abbiamo vinto questa partita che per noi è un bel regalo. A questo punto la Coppa può essere fonte di soddisfazione in questa stagione”.
E la lite con Lombardi?
“Gli ho detto qualcosa, ora non ricordo cosa, ma non l’ho insultato. Nemmeno lui l’ha fatto. Mi ha detto di tornare a fare il presidente ed è quello che sto facendo. Non ci saranno comunque multe o niente di tutto ciò contro il giocatore, ci mancherebbe altro”.
Averla vicino in panchina non sembra aver fatto molto piacere a Zeman:
“Posso capirlo, ma non ho scavalcato l’allenatore e non ho dato indicazioni tattiche. Volevo solo capire cosa stava succedendo. Comunque non volevo andare in panchina, mi ci sono trovato quasi per caso. Sul 2-1 stavo andando nello spogliatoio e ho sentito il boato del rigore e allora sono andato in campo…”.
L.S.
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