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Svizzera
Il vicepresidente di Swiss Ski lascia le sue funzioni
© KEYSTONE/Jean-Christophe Bott
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Ats
15 ore fa
Claude-Alain Schmidhalter è stato temporaneamente sollevato dal suo ruolo in seguito a un procedimento penale a suo carico – Il Ministero pubblico vallesano lo accusa di frode e amministrazione infedele in relazione alla gestione di una società di ingegneria

(Aggiornato) Il vicepresidente di Swiss Ski e presidente del comitato organizzativo dei Campionati mondiali di sci alpino del 2027 a Crans-Montana (VS) Claude-Alain Schmidhalter ha deciso di dimettersi da queste funzioni in seguito a un procedimento penale a suo carico.

Stamani la presidenza della Federazione svizzera di sci e il comitato direttivo dei Campionati mondiali avevano comunicato di averlo sollevato temporaneamente dai due incarichi.

«Prendo atto della decisione di Swiss-Ski e del comitato organizzativo dei Campionati mondiali di sci 2027 di sospendermi (...) fino a nuovo ordine e la rispetto», scrive Schmidhalter in un proprio comunicato. «Ne traggo le conseguenze dimettendomi, con effetto immediato, dalle mie funzioni», aggiunge, sottolineando che «non prendo questa decisione perché avrei qualcosa da rimproverarmi. La prendo perché i Campionati mondiali hanno bisogno di chiarezza.»

La presidenza di Crans-Montana 2027 sarà assunta ad interim dal vice Sébastien Rey, rappresentante dell'Associazione di comuni di Crans-Montana, e da Diego Züger, co-direttore di Swiss Ski, entrambi membri del comitato direttivo, si legge nella nota congiunta diramata dalle due organizzazioni.

La decisione segue il rinvio a giudizio di Schmidhalter - così come di un suo complice - da parte del Ministero pubblico vallesano, che lo accusa di frode e amministrazione infedele in relazione alla gestione di una società di ingegneria con sede in Alto Vallese di cui era comproprietario.

Schmidhalter e il suo ex socio avevano concordato un indennizzo in caso di pensionamento, da versare da parte di chi fosse rimasto unico titolare della società. Un pagamento è effettivamente avvenuto, secondo la procura, ma è stato inferiore al dovuto. Stando all'accusa, per evitare di versare l'intero importo, gli imputati avrebbero ridotto gli utili dell'azienda trasferendoli a un'altra società. Il socio andato in pensione avrebbe così subito un danno di oltre 300.000 franchi.

Nella loro nota le due organizzazioni sottolineano che il procedimento non ha nessun nesso con le cariche ricoperte da Schmidhalter nella presidenza di Swiss Ski e del comitato direttivo dei Campionati mondiali. La sospensione durerà fino alla pronuncia della sentenza del Tribunale distrettuale di Briga-Glis; il processo si terrà il 27 ottobre.

Nelle sue due funzioni «Schmidhalter ha svolto per anni un lavoro eccellente e impeccabile», affermano nel comunicato il presidente di Swiss-Ski Peter Barandun e il vicepresidente di Crans-Montana 2027 Sébastien Rey. La decisione mira a salvaguardare l'integrità e la capacità operativa delle due organizzazioni.

Stando all'atto d'accusa la procura chiederà una pena di 23 mesi di detenzione sospesi, una multa di 10.000 franchi e un risarcimento di 55.000 franchi a favore della vittima. Nella nota viene riferito che Schmidhalter respinge con fermezza le accuse mosse nei suoi confronti e afferma di attendere con fiducia l'udienza in tribunale.