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Il trionfo del Portogallo "operaio", i problemi della Nati
Il trionfo del Portogallo "operaio", i problemi della Nati
Il trionfo del Portogallo "operaio", i problemi della Nati
Redazione
7 anni fa
Il Final Four della Nations League ha evidenziato il pragmatismo dei lusitani e la sterilità offensiva dei rossocrociati

Il Portogallo di Fernando Santos ha conquistato con merito la prima edizione della Nations League battendo di misura l’Olanda con una gran conclusione dell’esterno sinistro del Valencia Gonçalo Guedes. Un Portogallo diverso da quello che trionfò due anni fa allo Stade St. Denis di Parigi, superando i padroni di casa francesi con una rete di Eder al 109' nella finale dell'Euro 2016. Sì, perché dopo il non esaltante mondiale russo, concluso già allo stadio degli ottavi di finale contro l’Uruguay (2-1), la selezione lusitana ha – gradatamente – cambiato pelle affidandosi sì alle intuizioni del suo bomber Cristiano Ronaldo, ma divenendo una squadra più operaia. Magari meno spettacolare, ma terribilmente efficace. Ne sa qualcosa la Svizzera, che dopo aver dominato per 50 minuti i portoghesi, è stata stesa da due guizzi di CR7 nel breve volgere di due (dicasi due!) minuti a cavallo dell'88’ e del 90’.

Una Nazionale rossocrociata, che nella finalina contro gli inglesi, oltre all’annosa sterilità offensiva, ha denotato anche una certa fragilità difensiva, alla quale soltanto alcuni interventi strepitosi di Sommer e una non indifferente dose di fortuna (leggi i tre pali colpiti dalla squadra di Southgate), le hanno permesso di giocarsi il terzo posto ai calci di rigore, rivelatisi, una volta di più, fatali. Il Final Four portoghese ha sicuramente fornito a Petkovic alcuni spunti di riflessione per i prossimi impegni nelle qualificazioni europee. Vedremo, ad esempio, se l’ex tecnico di Bellinzona, Young Boys e Lazio riuscirà a recuperare psicologicamente Seferovic, così tanto decisivo con la sua clamorosa tripletta il 18 novembre scorso a Lucerna nel decisivo 5-2 contro il Belgio, ma così altrettanto inconsistente in Portogallo.

Intanto, il neo nato torneo europeo per Nazionali, ha riscosso un certo interesse nel pubblico. A questo proposito, basti pensare alla folta colonia (3'500 unità) di tifosi svizzeri in Portogallo al seguito della Nati e quella imponente di fan inglesi, sbarcati addirittura in 15'000 a Guimaraes. Una formula, quella della Nations League, magari un po’ astrusa con le sue tre Leghe (A, B e C), ma che alla prova dei fatti sembra davvero non far rimpiangere certe inutili amichevoli disputate negli ultimi anni dai rossocrociati.

E la rassegna lusitana, non da ultimo, ha confermato la validità del VAR che, guarda caso, ha reso giustizia proprio alla Svizzera in due frangenti. Dapprima, contro il Portogallo, quando il calcio di rigore dapprima negato alla squadra di Petkovic, è stato giustamente decretato dopo l’esame delle immagini video annullando - di fatto – quello successivo in favore dei padroni di casa. Giustizia fatta anche ieri, quando il gol di Wilson all’83' è stato annullato dal direttore di gara rumeno Hategan per un evidente fallo su Akanji. Insomma, una bella propaganda per il ‘Video Assistant Referee’, che da luglio farà il suo ingresso anche nella nostra Super League.

Roberto Quadri

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