
Solido, cinico e autoritario, il Lugano vince il terzo derby stagionale per 5-1, facendo impazzire di gioia la Cornèr Arena. L’Ambrì Piotta è passato subito in vantaggio con il suo primo power-play, poi i bianconeri hanno preso le misure, anche e soprattutto con l’uomo in meno, superando nel corso del match altre sei inferiorità numeriche. Il primo tempo si è chiuso sull’1-1 grazie al pareggio di Canonica, propiziato da Sanford, grande protagonista della sfida. Particolarmente animato il periodo centrale, con la bagarre tra Sekac e Zacche Dotti, chiusa dal ceco con un solo pugno ben assestato. Il debuttante svedese Emanuelsson ha firmato il 2-1 con un tiro che ha sorpreso Senn. Il portiere leventinese non ha fatto bella figura neppure sul 3-1 di Fazzini, seguito appena 23 secondi dopo dal 4-1 di Mirco Müller. Nella terza frazione la squadra di Mitell ha continuato a controllare la gara, trovando il 5-1 con uno spettacolare contropiede di Sanford. Di seguito la cronaca dettagliata.
Primo tempo
Pronti, partenza, penalità: dopo appena 15 secondi Fazzini sgambetta un avversario dietro la porta di Senn e rimedia due minuti. Troppa foga. Uno scontro in zona neutra tra DiDomenico e Virtanen permette a Sekac di rendersi pericoloso in “shorthand”, ma poi il power-play leventinese si riprende e all’1’53’’ trova l’1-0 con Bürgler. Al 3’ Formenton parte in contropiede, senza riuscire a concludere. Al 7’34’’ Thürkauf spara addosso a Senn da ottima posizione. Poteva fare meglio. Il pareggio arriva all’8’36’’ con Canonica, liberissimo di colpire dopo una prima conclusione di Sanford respinta dal portiere ospite. Al 10’18’’ il debuttante Emanuelsson viene fermato irregolarmente da Zaccheo Dotti. Con l’uomo in più, il Lugano sfiora la rete con Carrick, ben servito da Sgarbossa. La gara resta vivace, con i padroni di casa più costanti nel cercare la porta, ma con i biancoblù sempre pronti a rispondere. Al 18’23’’ Dahlström viene punito con 2’+2’ per una trattenuta su Wüthrich e successive proteste. Thürkauf va due volte vicino alla rete in inferiorità numerica.
Secondo tempo
L’Ambrì Piotta riparte in 5 contro 4, sbagliando ripetutamente mira. Al 21’36’’ Morini parte in contropiede, ma pecca di lucidità a tu per tu con Senn. Il lungo power-play leventinese si conclude con un nulla di fatto. Al 23’39’’ Lukas Landry tira verso Schlegel a gioco fermo, scatenando una bagarre. Sekac e Zaccheo Dotti si tolgono i guantoni: all’attaccante ceco basta un solo pugno al volto per stendere il difensore ticinese. Entrambi rimediano 5 minuti e penalità di partita. Ci sono inoltre due minuti contro Fazzini per eccessiva durezza. Riassumendo: altra superiorità numerica per gli ospiti. La quarta, nonché la peggiore. Bene il box-play di casa. Al 26’’10’’ il Lugano passa in vantaggio con Emanuelsson, il cui tiro sfugge a Senn. Al 27’19’’ Henry sfiora il tris. L’azione viene anche rivista al video dagli arbitri, ma il disco non ha superato la linea di porta. La squadra di Mitell insiste, rendendosi minacciosa con Aebischer e ancora Henry. Al 31’ Schlegel si supera su un tiro al volo di Formenton. L’episodio riaccende gli uomini di Landry, ma poi il Lugano torna a spingere. E al 37’48’’ Fazzini beffa il disattento Senn con un morbido rasoghiaccio: 3-1 e Cornèr Arena in visibilio. Passano 23 secondi e arriva anche il 4-1, con Mirco Müller a infilare l’incrocio in transizione. Prima rete stagionale per l’ex difensore di San José Sharks e New Jersey Devils. Al 58’31’’ viene penalizzato Morini.
Terzo tempo
Nonostante i tentativi di Joly, i biancoblù sprecano anche i restanti 32 secondi di superiorità numerica. I minuti passano e i bianconeri sono in totale controllo della partita. L’Ambrì Piotta non può di certo lamentarsi dell’arbitraggio, visto che al 49’15’’ Thürkauf viene punito con un 2’+2’ per bastone alto e successive proteste. Salgono così a sette (contro una) le penalità sul conto dei padroni di casa. La squadra di Landry brucia malamente 2’32’’ di power-play, interrotti da un colpo di bastone di Formenton al 51’47’’. In 4 contro 4 Sanford parte in contropiede e al 53’04’’ firma il 5-1 con una strepitosa finta a tu per tu con Senn. Game over.
