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Il Sion non resta in Braga di tela
Il Sion non resta in Braga di tela
Il Sion non resta in Braga di tela
Redazione
11 anni fa
Nostra intervista a Degennaro: "C'è amarezza, ma prevale la soddisfazione di aver tenuto testa ai portoghesi"

Sulla scaletta dell'aereo che riporta il Sion in Svizzera gli sarà scappato un sorriso amaro: l'ultimo sguardo di Marco Degennaro al Portogallo e all'Europa League che se ne va è infatti un misto di delusione e orgoglio, dopo un'impresa solo sfiorata.

"12 ore dopo l'eliminazione, a prevalere è la soddisfazione per aver saputo tener testa ai portoghesi, una compagine che nel 2011 era stata finalista di questa competizione europea. Sarà anche una magra consolazione, ma ritengo sia comunque giusto sottolineare la nostra prestazione".

Sull'arco delle due partite (1-2 al Tourbillon e 2-2 ieri) avreste meritato il successo ai punti, per dirla in gergo pugilistico. Nel retour match si è pure sbloccato Gekas (come aveva... pronosticato il presidentissimo Christian Constantin).

"La doppietta del nostro attaccante non mi sorprende per nulla. Non lo scopriamo mica noi del Sion: questo è un giocatore di qualità, importante, era solo una questione di tempo per ritrovare la giusta forma. Insomma, non avevamo mai perso la fiducia in lui, anzi".

Nonostante la prestazione tosta con lo Sporting Braga, però, vi resta un solo obiettivo stagionale (la Coppa Svizzera) quando siamo appena a febbraio.

"Ma è un signor obiettivo, per noi rappresenta tantissimo! Anche se la nostra tradizione nella competizione (13 finali vinte su 13 disputate) non ci mette al riparo da brutte sorprese. Il prossimo 3 marzo affronteremo inoltre lo Zurigo sul nostro campo e, in questo senso, la tradizione ci è sfavorevole: delle ultime 3 semifinali, infatti, abbiamo vinto solo quella lontano dal Tourbillon".

Lei poi diffida di questo tipo di gare in quanto...

"Fattore campo e rispettive posizioni di classifica non sono rilevanti. Insomma, nonostante le difficoltà che ha in campionato, prenderemo con le molle lo Zurigo. Non lasceremo nulla al caso: la Coppa porta in Europa e in Svizzera è quasi più importante del campionato". 

Chiusura europea per "Dege".

"Tra fase a gironi e sedicesimi di finale abbiamo incrociato squadre blasonate quali Liverpool, Bordeaux, Rubin Kazan e Sporting Braga, senza demeritare sul piano della prestazione contro nessuna di queste, anzi. È la più grande soddisfazione che questa edizione dell'Europa League ha regalato al Sion".

CaSco

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