
Dopo… 135’ di gioco il Lugano si è dovuto arrendere al San Gallo al termine di una partita dove i bianconeri sono stati anche decisamente sfortunati, pagando a caro prezzo l’errore di Piccinocchi (uno dei migliori in campo). Va detto che i primi 20 minuti è stato il San Gallo a condurre le danze e che, con un altro regolamento, si sarebbe potuti ripartire dall’1-0 di 18 giorni prima.
Un regolamento contro cui, ricordiamo, il club bianconero si era inutilmente appellato. Urge cambiarlo? Ne abbiamo parlato con l’ex attaccante della Nazionale Kubilay Türkyilmaz.
“Bisognava contestarlo prima, non quando sei stato danneggiato. Personalmente ritengo giusto uniformarlo agli standard europei, ma la discussione deve essere fatta prima del campionato”.
Pioggia a regolamento a parte, il Lugano ha colpito ben due pali con Mariani e Crnigoj e la sensazione è che davanti manchi ancora qualcosa. “Non punterei il dito solo contro gli attaccanti. È vero, Marzouk e Gerndt fanno grandi movimenti e manca il gol, ma quest’anno – visto che non ci sono più Sadiku e Alioski a fare la differenza - il discorso è diverso: spetta alla squadra, insieme, trovare la via del gol”.
“La squadra gioca meglio dell’anno scorso e mi diverte di più. Manca la cattiveria. Il Lugano è una squadra sicura di sé e tocca a chi scende in campo sostituire Alioski e Sadiku”.
Il presidente Renzetti ha annunciato due possibili colpi in entrata, ovvero il ritorno di Mattia Bottani e l’ingaggio dell’ex capitano della Lazio Cristian Ledesma. Basteranno? “Bottani ora come ora lo vedo come un doppione e dovrà dimostrare di valere la categoria. Per ora lo vedo più come un jolly da far entrare a partita in corso. Ha dei numeri per fare la differenza ma deve concretizzare, scrollandosi di dosso l’etichetta di eterna promessa. Attualmente ci sono giocatori sopra di lui, ma se mi smentisce non posso che essere contento”.
Un altro giocatore che deve essere più concreto è il brasiliano Carlinhos, che ogni tanto si perde in numeri fini e sé stessi da spiaggia di Copacabana. “Ha grandi qualità che non riesce a dimostrare. Tecnicamente è il più forte della squadra ma non ha trovato una sua collocazione. La mia sensazione è che sia un po’ un pesce fuor d’acqua che ha bisogno di sentire la fiducia di mister e compagni”.
Buone, anzi buonissime sensazioni sono invece arrivate dalla difesa. “Da Costa è decisamente più solido di Salvi mentre la difesa è secondo me tra le migliori del campionato, grazie anche a un grande lavoro difensivo del centrocampo”.
“Il Lugano, finora, non è mai andato in difficoltà contro nessun avversario e anche la trasferta di Basilea è alla portata. La squadra ha pagato anche diversi episodi, al pari di quelli che hanno condizionato negativamente la prima parte della scorsa stagione e positivamente la seconda. Contro il Basilea servirà furbizia e testa: non hanno giocatori di classe estrema ma buoni giocatori che ci sono anche a Cornaredo”.
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