
Tutte le emozioni dell’hockey ticinese riversate nella prima giornata di campionato di questa stagione 2017/2018. Alla Resega si parte con il botto, ospiti i “cugini” della valle, per una prima grandissima sfida, la migliore, tutta esaurita la pista dei bianconeri per l’occasione, tutti curiosi di vedere la propria squadra del cuore dopo mesi di astinenza da ghiaccio. Un ghiaccio bollente quello di questa sera, non solo per l’ambiente ma anche per le elevate temperature, che permettono di vestire t-shirt e calzoncini in tribuna.Le incognite della giornata erano rappresentate dalla presenza o meno degli infortunati da entrambe le parti. E sia Lugano che Ambrì hanno risposto presente. Klasen in prima linea per i bianconeri, Monnet in seconda per i biancoblu.
Un primo tempo per studiarsi, per cominciare a punzecchiarsi e per mettere finalmente in pratica tutto il lavoro di un’estate, una lunghissima estate. E dopo qualche occasione per parte e qualche penalità ecco che si sblocca il risultato. Ci pensa Matt D’Agostini che finisce addirittura insaccato nella rete della porta difesa da Merzlikins. Una sola la rete nei primi 20 minuti di gioco con i biancoblu in vantaggio alla pausa.
Dopo 18 minuti trascorsi negli spogliatoi (la nuova regola prevede tre minuti in più ogni tempo), il Lugano torna sul ghiaccio offeso nell’orgoglio e sfrutta al meglio la penalità rimediata da Collenberg. In superiorità numerica Hofmann riporta il risultato in parità. Si alza il livello di gioco, cresce l’intensità e le due squadre non si risparmiano. I pali tremano, con Müller per i biancoblu prima e con Fazzini per i padroni di casa sono ancora gli ospiti a portarsi in vantaggio, con un’azione firmata Berthon-Emmerton.
Il terzo tempo comincia senza grandi sussulti ma gli uomini di Cereda non si accontentano e con un altro tiro di Emmerton, trafiggono la leggera nebbiolina formatasi dalle parti di Merzlikins per il 3 a 1. I giochi però vengono riaperti da un’intuizione di Klasen quando mancano 5 minuti e 33 al termine dell’incontro, minuti che diventano una vera e propria lotta, da una parte i biancoblu che vogliono chiudere la sfida con questo punteggio guadagnandosi così i primi 3 punti, dall’altra i bianconeri che non hanno nessuno intenzione di cedere il passo in casa propria. E allora la partita si fa davvero calda e interessante. Conz resiste all’assedio, a meno di due minuti dal termine Ireland toglie il suo estremo difensore e poco dopo chiama il time-out, intenzionato a riacciuffare il risultato. Ma nel momento di massimo sforzo i bianconeri vengono trafitti da Matt D’Agostini, in inferiorità numerica e a porta vuota, a meno di un minuto dal termine. Il 4 a 2 rimane un risultato momentaneo perché a 14 secondi dalla terza sirena il Lugano accorcia con Lapierre e 7 secondi più tardi Jelovac finisce sulla panchina dei cattivi. Ultimi attimi a tensione elevatissima con il Lugano che schiera 6 uomini sul ghiaccio contro i 4 biancoblu ma il tempo ormai non basta più e il primo derby stagionale se lo aggiudica l’Ambrì Piotta che alla Resega non vinceva dal 2013 e negli ultimi 16 derby se ne era aggiudicati solamente due.
Sere
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