
Grande decaduta del calcio elvetico, il Grasshoppers ha iniziato con il piede giusto il campionato di Challenge League. Tre partite giocate, tre vittorie contro Stade Losanna-Ouchy (2-1), Wil (0-1) e ieri sera contro l’Aarau, grande delusa dell’incredibile spareggio perso ai rigori contro il Neuchâtel Xamax due mesi fa al Brügglifeld, dopo essersi imposto per 4-0 alla Maladière.
Un cammino, quello finora percorso dallo squadrone (13 milioni il budget allestito per la lega cadetta) di Uli Forte, che dimostra le innegabili insidie celate ogni anno dalla Challenge League. La chiara dimostrazione delle difficoltà della seconda miglior lega svizzera la si è avuta ieri sera, in un Brügglifeld stracolmo (7'650 i presenti), dove la squadra di Patrick Rahmen avrebbe oggettivamente meritato il pareggio. Ma come già contro contro il rinnovato Wil di Ciriaco Sforza in trasferta, seppur a tratti dominate dai loro avversari, le Cavallette, molto forti nel gioco fisico, sono riuscite ad imporsi grazie all'esperienza dei loro uomini d'esperienza, tra i quali anche l'ex portiere bianconero Mirko Salvi autore di alcuni interventi decisivi.
E se all’IPG Arena di Wil era bastato il gol iniziale del 22enne trequartista Roberto Alves dopo soli 4 minuti di gioco, ad Aarau, i biancocelesti sono passati due volte sugli sviluppi di altrettanti calci d’angolo magistralmente calciati dallo specialista Pusic, sui quali si sono avventati l’ex bianconero Basic per l’1-0 (50’) e Ben Khalifa (62’) per il punto del raddoppio, dopo un primo tempo dominato dai padroni di casa. Aarau, dannatamente sfortunato in occasione del palo colpito da Pepsi (64') e dalla traversa colta da Alounga (75'), ma capace di riaprire la sfida con il perfido diagonale di Elsad Zverotic, al 65’. Una rete, quella dell’esperto ex mediano di Lucerna e Sion, amministrata fino al fischio finale di Urs Schnyder non senza qualche brivido sulla schiena dei propri numerosissimi fan al seguito. Insomma, Grasshoppers da rivedere, anche se con giocatori del calibro di Basic, Salatic, Pusic, Alves e Ben Khalifa, oltre all’esperto Salvi in porta, a lungo andare, la promozione diretta non dovrebbe sfuggire alle Cavallette.
Winterthur-Losanna e Sciaffusa-Wil, sfide incrociate tra squadre ambiziose
E la terza giornata di Challenge League, proseguirà questa sera con le intriganti sfide tra Winterthur e Losanna e lo Sciaffusa guidato dai fratelli Yakin ed il Wil di Sforza, mentre domani il Vaduz sfiderà domani lo Stade Losanna-Ouchy.
Partita da 6 punti per il Chiasso
Al confronto del Rheinpark, tra il rinnovato Vaduz e la neopromossa Stade Losanna-Ouchy, guarderà con grande interesse anche il Chiasso, che oggi pomeriggio (inizio ore 17.30) affronterà il Kriens sul sintetico del Kleinfeld. Uscita sconfitta dai primi due incontri (0-1 contro il Wil al Riva IV e 3-0 alla Pontaise), la giovane squadra di Stefano Maccoppi cercherà le prime reti ed i primi punti della stagione contro i lucernesi. Partita tutt’altro che facile per capitan Martignoni e compagni, quella che li vedrà opposti all’undici diretto da Bruno Berner, che tra le sue fila, oltre agli ex Alessandrini ed Urtic in difesa, può contare in attacco su un bomber del calibro di Tadic, ex centravanti di San Gallo e Servette. Sfida difficile, ma avversario fragile difensivamente (4 le reti subite ad Aarau una settimana fa) alla portata dei rossoblù, anche se le pesanti assenze degli infortunati Pollero e Almeida limiteranno sensibilmente la forza d’urto offensiva dei chiassesi, con Maccoppi che potrebbe modificare ulteriormente l’assetto tattico della squadra, schierando l’ex attaccante bianconero Karim Rossi quale unica punta, sostenuta dai trequartisti Cyzas e Gomes.
Roberto Quadri
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