
Lars Leuenberger: saluta tutti da campione. Chi avrebbe scommesso un franco su di lui? Non inventa nulla ma la sua squadra gioca a memoria. Sorpresa dell'anno, voto: 6
Fredrik Pettersson: il peggiore dei suoi questa sera. Tira quando non deve e non tira quando deve. Schiacciato dalla pressione, il gol di Conacher del 2-1 pesa sulla sua coscienza. Fantasma voto: 2.5
Maxim Lapierre: fa valere alla grande il suo fisico, non ha perso una battaglia uomo contro uomo. Questa sera anche in fase offensiva ha dato il suo importante contributo. Onnipresente, voto: 5
Stefan Ulmer: macina gioco a più non posso, costruisce e difende, colpisce due pali e offre su un piatto d'argento a Roy il disco che manda tutti in vacanza. Dalle stelle alle stalle, voto 3.5 (media fra il 5 della prestazione e il 2 per l'errore decisivo)
Eichmann e Stricker: diciamolo, sono stati molto bravi. Gli occhi dei 7'800 della Resega erano tutti su di loro. La pressione sulle loro spalle era enorme ma l'hanno gestita davvero bene. Bravi! voto: 5
Linus Klasen: non si può chiedergli di più. Lo svedese inventa, attacca, difende e conclude. La spia del serbatoio indicava riserva ma lui non ha mai mollato. Valore sicuro, voto 5
Tony Martensson: il giocatore che ha fatto fuori Zugo e (in parte) Ginevra, non c'è più. Girovaga a ritmo lento per il ghiaccio senza mai rendersi pericoloso. Klasen aveva bisogno di lui. Desaparecido, voto 3.5
Derek Roy: la classe dell'artista la freddezza del killer. È lui a regalare il titolo ai suoi. È lui ad entrare nei libri di storia. Mattatore, voto 5.5
Luca Fazzini: con la ruggine ancora addosso viene fiondato in seconda linea e brilla per rapidità ed idee. Il gol più importante della sua carriera viene vanificato da uno svarione difensivo. Risorto, voto 5
QUESTA SERA A PARTIRE DALLE 22:30 PUNTATA SPECIALE DI FUORIGIOCO SULLA FINALE E SULLA STAGIONE DEL LUGANO!
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