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Il motociclismo piange Tomizawa
Redazione
16 anni fa
Il team Suter Racing è "scosso" per quanto accaduto ieri a San Marino. Valentino Rossi: "Shoya era una persona adorabile"

La morte del pilota 19enne Shoya Tomizawa ha scosso il mondo sportivo e quello delle moto in particolare. Il team Suter Racing è "completamente scosso" per quanto successo ieri nell'incidente avvenuto a San Marino durante la gara di Moto2. Il pilota nipponico, ricordiamo, è caduto prima di una curva, investito dalle moto di Alex De Angelis e Scott Redding che lo stavano seguendo. Tomizawa è morto poco dopo in ospedale per le fratture multiple, per lo più addominali e toraciche. "Shoya era più di un amico. Era come un membro della famiglia", ha ricordato l'amministratore delegato di Suter Racing, Eskil Suter. "Era amato da tutti nel paddock – ha proseguito - e sono terribilmente dispiaciuto per la famiglia e per il team". "Sono anche dispiaciuto per De Angelis e per il nostro pilota Scott Redding", ha ancora detto Suter, sottolineando anche le implicazioni psicologiche dei due piloti coinvolti nell'incidente. "E' completamente scosso anche se non è responsabile di quello che è successo. Oggi è un giorno triste, un monito: il motociclismo rimane pericoloso nonostante tutti i miglioramenti negli standard di sicurezza", ha invece scritto Scuter parlando del pilota britannico Redding. "Quando cose del genere succedono, niente è importante", ha detto il campione in carica della MotoGP Valentino Rossi. "Shoya era una persona adorabile, è stato un incidente bruttissimo". Alex De Angelis invece ha dichiarato: "In momenti come questo passa tutto in secondo piano".

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