
Una lettera di scuse. È quanto ha inviato oggi la società del Modena al Locarno, in relazione all'amichevole benefica disputata sabato in Emilia tra le due squadre.
Ma perché delle scuse? Cosa è successo sabato a Modena?
"Durante il primo tempo dell'amichevole c'è stata una contestazione di alcuni tifosi contro il procuratore Antonio Caliendo" spiega il portavoce delle bianche casacche, Liberio Bianchi. "Durante questa contestazione il nostro preparatore (Erich Stöckli), che stava allenando a bordo campo il terzo portiere, è stato colpito all'orecchio da un petardo. L'abbiamo quindi portato al Policlinico di Modena e poi ancora dall'otorino qui in Svizzera. Comunque il preparatore non ha riportato conseguenze, a parte lo stordimento e lo shock. È di nuovo in perfetta forma."
Bianchi precisa come tra le due squadre vi sia stato un ambiente di grande amicizia, all'insegna del fair play. Ma visto che l'episodio è stato riportato a referto, la società emiliana ha voluto ufficializzare le sue scuse ai locarnesi con una lettera, nella quale augura un pronto ristabilimento alla vittima del petardo. "Un gesto, quello delle scuse, da noi molto apprezzato."
L'episodio del petardo, nella lettera di scuse del Modena, è definito "un gesto sconsiderato da parte di ignoti che hanno voluto macchiare un momento importante dell'attività agonistica delle due squadre".
"Perché tra le due squadre", ribadisce Bianchi, "vi è stato solo e unicamente fair play."
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