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Il "miracolo" di Manzo e dei suoi ragazzi
Il "miracolo" di Manzo e dei suoi ragazzi
Il "miracolo" di Manzo e dei suoi ragazzi
Redazione
10 anni fa
L'Under 21 del Lugano dovrebbe chiudere al secondo posto dietro il Bellinzona ma il futuro è ancora incerto

Battere l’Eschenbach nell’ultima giornata di campionato, per chiudere al secondo posto.

Vista com’era iniziata la stagione, per l'Under 21 di Andrea Manzo sarebbe senza dubbio un grande risultato e considerato che a ottenere la promozione è stato il Bellinzona, ecco che il campionato dei giovani bianconeri è da considerarsi eccezionale.

Ampiamente promosso anche il tecnico Andrea Manzo.

“A me non piace parlare a livello personale, questo risultato l’abbiamo ottenuto grazie allo sforzo di tutti. Staff tecnico, giocatori e società”.

Viste le aspettative iniziali possiamo dire che avete compiuto un mezzo miracolo?

“Diciamo che in sede di pronostico nessuno ci avrebbe dato per secondi e invece grazie alla crescita di questi ragazzi, che si sono sempre messi a disposizione, siamo riusciti a ottenere questo brillante secondo posto. Ora però vogliamo vincere l'ultima partita e mantenerlo”.

Secondo posto che in un certo senso equivale a vincere il campionato, visto che davanti c’era solo l’inarrivabile Bellinzona. O sbaglio?

“Possiamo dire, un po’ scherzando, che abbiamo vinto il campionato dei “normali”. Il Bellinzona ha meritato di vincere, era una squadra attrezzata e strutturata per il salto di categoria. Giusto che siano saliti in Prima Lega Classic”.

Con Zeman com’è andata?

“Abbiamo sempre avuto un buon rapporto con la prima squadra e devo ringraziare mister Zeman per averci messo a disposizione i giocatori che non utilizzava. Ragazzi come Tosetti, Milosavlievic, Susnjar o Mastalli ci hanno dato una bella mano e quando sono scesi nell’Under 21 si sono sempre comportati da grandi professionisti”.

Ha impressionato il 22.enne attaccante del Gambia Ceesay: 12 partite e 12 gol.

“È un ragazzo molto interessante, ha un grande fiuto del gol e non si risparmia mai. Credo che l’anno prossimo possa fare parte della rosa della prima squadra: poi ovviamente toccherà a lui dimostrare le sue qualità”.

Gli altri ragazzi che futuro potranno avere?

“Difficile prevedere la crescita di questi ragazzi. Quest’anno sono migliorati tantissimo ma ovviamente la Super League è un campionato molto impegnativo e ci vorrà ancora del tempo. Ma per alcuni di loro sono certo che il futuro sarà roseo”.

Ci sono però dubbi sul futuro di questa squadra: sapete qualcosa?

“Questa è una domanda che bisogna girare alla società. Io sarei felicissimo di poter restare ancora alla guida di questi ragazzi, anche perché vista la loro giovane età potrebbero restare praticamente tutti. Aspettiamo e poi vedremo”.

Intanto una cosa è sicura: Andrea Manzo, con l’umiltà di chi conosce il calcio e ama vedere crescere le proprie creature, ha dimostrato di essere un tecnico che conosce il calcio.

In fondo, per uno che da calciatore aveva militato nel Milan, non è certo una sorpresa.

L.S.

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