
Ieri sera la festa promozione che Langnau attendeva da due stagioni, un 4 - 0 che non concede alibi ai sangallesi del Rapperswil, surclassati in questa finale promozione, questa mattina abbiamo provato a chiamare Lorenzo Croce, sperando non dormisse o che addirittura non stesse ancora festeggiando:
"È finita solo la prima parte dei festeggiamenti, adesso mi sto godendo un bel gelato".
Ancora convinto di dire 'basta!', di scrivere la parola fine sulla tua carriera nonostante il ritorno, tuo e della squadra, in LNA?
"Non c'è modo migliore per finire, quando ho deciso ho detto che non m'interessava con chi e come ma volevo chiudere vincendo. Lo sto facendo nel mio momento migliore. Prima il titolo poi questa promozione, è davvero il momento migliore per chiudere la carriera. Tante soddisfazioni, momenti difficili, insomma una carriera di cui andare fiero. Non ho mai smesso di lottare e soprattutto di lavorare. In questi ultimi due anni a Langnau ho davvero raccolto molte soddisfazioni".
A inizio campionato vi aspettavate questo risultato?
"Era un obiettivo dichiarato, la società lo voleva, nessuno si è mai nascosto".
Quando avete compreso di potercela fare?
"Nel derby di Coppa contro il Berna. Tenevamo il ritmo e capivamo di minuto in minuto di poter giocare anche contro una squadra di categoria superiore. Sapevamo che in un eventuale spareggio avremmo potuto giocarci le nostre carte. Poi un 4 a 0 non l'avremmo mai preventivato ovviamente. Ma questa squadra in Lega A non ha nulla da invidiare alle altre."
L'Ambrì non ha ritenuto Chris DiDomenico pronto o sufficientemente forte per il massimo campionato, giusto o sbagliato secondo te?
"Questo non lo so, lo dirà il ghiaccio la prossima stagione chi ha avuto ragione, noi sappiamo quanto vale. Andate a rileggere la sua storia, dico questo. È stato fermato dagli infortuni. Lui è l'uomo copertina, ha delle capacità offensive che pochi hanno. La difesa del Rapperswil non riusciva a contenerlo. Lui vive di emozioni, piú lo provochi piú lui gioca bene, non perde mai i nervi. Sono contento anche per Damiano Ciaccio, molti non lo ritenevano pronto per la Lega A, vedrete la prossima stagione. Lui le carte in regola le ha tutte".
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