
Chi sabato ha assistito alla partita Lugano - Basilea avrà di certo notato qualcosa di anomalo sulla superficie di gioco, insolitamente a chiazze e di un verde non omogeneo.
Per fugare ogni dubbio ne abbiamo parlato con Roberto Mazza, direttore del Dicastero Sport.
"Sicuramente la canicola non ha aiutato, tutto quel caldo non ha giovato al manto erboso di Cornaredo, che è già un campo vecchiotto. Poi ci si è messo pure un fungo, infatti in alcuni punti manca proprio l'erba."
Cosa potete fare ora?
"Ovviamente meno ci si gioca sopra, meglio è. Sicuramente ben poco per la prossima partita contro il Lucerna, mentre poi avremo tre settimane di tempo durante le quali tratteremo il terreno e semineremo dove manca l'erba. Contiamo di tornare ad avere un campo presentabile entro il 23 settembre."
A cosa è dovuto il cambiamento di colore?
"Diciamo che è una sorta di make-up! Possiamo paragonare il campo ad una signora anziana, gli acciacchi sono dietro l'angolo e abbiamo cercato di mettere dei cerotti dove possibile."
Di certo non è un bel vedere purtroppo...
"No, assolutamente. Siamo delusi perché dopo tutto il lavoro fatto è bastato davvero poco per rovinare tutto. Rizollare il terreno ogni anno costa uno sproposito, qualcosa come 200mila franchi. In previsione del polo sportivo penseremo ad un terreno misto."
Sere
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