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Il Lugano vince a Zurigo, Ambrì ko
Redazione
17 anni fa
Per i bianconeri una vittoria che fa classifica e morale. L'Ambrì sconfitto a Langnau: ora è ultimo

Una partita bellissima, piena di emozioni e giocata ad alti livelli. L'ha spuntata il Lugano ai rigori, grazie alla freddezza e alla classe di Hamilton, Robitaille e Lemm, infallibili in questo tipo di esercizio. Tre rigori perfetti che non hanno lasciato scampo al giovane portiere Flüeler. Alla fine la vittoria dei bianconeri è comunque meritata: i ragazzi di Johansson hanno dimostrato di aver assorbito molto bene la sconfitta con il Berna e hanno messo in campo grinta e ardore. E soprattutto hanno pattinato moltissimo, mettendo spesso sotto pressione lo Zurigo. Tutta un'altra squadra rispetto a un paio di settimane or sono. Sotto 3-1, i bianconeri hanno recuperato nel punteggio soprattutto grazie alla prima linea, ormai già denominata "atomica" Robitaille-Hamilton-Domenichelli, anche stasera grande protagonista e autrice di sette punti. Il finale è stato elettrizzante: in vantaggio per 6-5 il Lugano si è fatto raggiungere a 12 secondi dalla fine da un gol di Sejna (forse c'è autorete di Akermann) su un clamoroso errore dello stesso difensore svedese. Poi nei supplementari i bianconeri sono stati bravi a difendersi per due minuti in 4 contro 3 e Aebischer è stato salvato una volta dal palo. Alla fine come detto, due punti che potevano anche essere tre. Ha invece perso ancora l'Ambrì, ora addirittura ultimo in classifica unitamente al Friburgo. I leventinesi non hanno demeritato per due tempi, ma ad inizio del terzo hanno subito un uno-due letale che ha chiuso la partita. Le scelte di Laporte faranno discutere parecchio. Il tecnico ha scelto Croce a difesa della porta e stavolta il giovane portiere ha commesso un paio di errori che sono costati cari. Certo, la sconfitta non è tutta colpa sua, ma forse, come aveva consigliato qualcuno, stasera sarebbe stato meglio schierare Bäumle. Ovviamente con il senno di poi. Altro caso che farà parlare è quello di Westrum, schierato a inizio partita in quarta linea assieme a Brunner e Botta. Lo statunitense è stato autore di un bellissimo gol ma il suo rapporto con l'allenatore a questo punto sembra decisamente deteriorato. I leventinesi escono da questo trittico con Bienne-Zugo e Langnau senza aver racimolato nemmeno un punto.[email protected]

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