
Era lo Zurigo campione svizzero e detentore dell'ormai ex portaombrelli l'avversario che il calendario riservava questa sera al Lugano.
Contro la compagine tigurina del coach canadese Marc Crawford, coach "Fischi" spediva sul ghiaccio il settimo difensore del foglio partita, ossia Sartori.
In porta toccava a Merzlikins, ormai simpaticamente il... portiere del sabato.
Cominciava la gara e dopo 5 secondi di power play il Lugano passava, trascinato nella circostanza specifica dall'accoppiata Kienzle-McLean.
Niente da dire: la squadra di Fischer aveva davvero iniziato col piglio giusto.
Tra le fila dei bianconeri, da segnalare inoltre un Walsky particolarmente propositivo.
A rovinare la festa ci pensava però Blindenbacher, che batteva Merzlikins confezionando così il gol del 2-1.
A proposito, diverse le mischie nello slot di Elvis, dove la... musica suonata era insomma un aggressivo heavy metal, a testimonianza di un incontro più spigoloso che spettacolare, nel quale è spiccato ancora una volta il gran lavoro del generoso Steinmann.
Da notare ancora, a proposito di singoli, alcune interessanti fiammate di Filppula, che ormai si sta pian piano prendendo il Lugano!
Secondo periodo contraddistinto, in estrema sintesi, dalla fucilata di Walsky - quarta rete per lui - che valeva il 2-1.
Beneaugurante la crescita della banda Fischer nel corso della gara: prima in leggera difficoltà nel terzo iniziale e poi salita di tono.
Meno bene di altre volte, invece, il duo svedese delle meraviglie, ovvero Klasen e Pettersson, ma ciò passava in secondo piano: il 2-1 non veniva infatti scalfito neanche nell'ultimo periodo e dopo due "overtime" e una serie di rigori non certo fortunati, il Lugano tornava al successo e lo faceva nei 60'!
Il bianconero Diego Kostner ha commentato così la partita contro i campioni svizzeri:
"Un successo che ci voleva. Nelle ultime gare avevamo giocato bene, ma senza mai raccogliere l'intera posta in palio. Abbiamo lavorato duramente, vincere con lo Zurigo ha un significato particolare: ne ha guadagnato anche il nostro morale. Certo, potevamo chiuderla anche in 5 contro 3, ma davanti avevamo comunque la difesa dei detentori del titolo.
IL TABELLINO:
LUGANO-ZURIGO 2-1 (1-1, 1-0, 0-0)
Reti: 4'09 McLean (Kienzle) 1-0, 12'56 Blindenbacher (Nilsson, Cunti) 1-1, 32'20 Walsky(Filppula) 2-1.
LUGANO: Merzlikins; Hirschi, Kienzle; Vauclair, Schlumpf; Maurer, Chiesa; Sartori; Klasen, McLean, Pettersson; Fazzini, Filppula, Walsky; Balmelli, Sannitz, Kostner; Kuonen, Steinmann, Walker.
Penalità: Lugano 3x2', Zurigo 5x2'.
Note: Resega, 5'439 spettatori.
Arbitri: Massy, Popovic; Abegglen, Dumoulin.
Assenti: Dal Pian, Ulmer, Reuille, Kparghai, Murray.
GLI ALTRI RISULTATI:
Davos-Berna 6-3, Rapperswil-Losanna 1-2, Zugo-Bienne 3-4, Ambrì-Ginevra 3-2 dr.
LA CLASSIFICA:
1. Davos 10/27, 2. Zurigo 12/26, 3. Lugano 11/22, 4. Zugo 11/20, 5. Ginevra 12/18, 6. Losanna 12/17, 7. Ambrì 11/16, 8. Berna 11/16, 9. Bienne 11/15, 10. Kloten 10/9, 11. Friborgo 11/8, 12. Rapperswil 12/7.
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