
Mancano poche ore alla sfida tra Lugano e Sion, che vedrà il ritorno a Cornaredo del grande ex Paolo Tramezzani, a tre mesi dal burrascoso addio. Dopo la trionfale cavalcata che ha riportato il Lugano in Europa, l’allenatore italiano aveva deciso di accettare la corte del presidentissimo Christian Constantin ma proprio quell’Europa che lo aveva lanciato gli si è ‘rivoltata contro’: eliminato dai lituani del Suduva, Tramezzani non ha avuto miglior fortuna in Coppa Svizzera e soprattutto in campionato, dove la sua squadra conta 8 punti (gli stessi del Lugano) ed è reduce da cinque partite senza vittorie.
Un bottino decisamente al di sotto delle aspettative che ha spinto il numero uno vallesano – uno che non brilla esattamente per pazienza – a imporre un ultimatum. Per questi motivi, quella di stasera sarà una partita molto particolare. Cosa possiamo aspettarci lo abbiamo chiesto all’ex attaccante della Nazionale Kubilay Türkyilmaz.
Che partita ti aspetti? Qual è la differenza tra le due squadre?“Il Lugano è messo meglio dal punto di vista dell’organizzazione, i giocatori sanno cosa fare e c’è un’idea di gioco. Il Sion è una squadra confusa che prova troppe soluzioni tattiche, cambiando spesso la posizione in campo dei suoi interpreti. I vallesani hanno anche il morale a terra dopo la serie di risultati tutt’altro che positivi”.
Quale sarà invece la chiave tattica di questa partita?“La testa. Non sarà questione di tattica e moduli. Sarà la testa a fare la differenza. Se verranno aggrediti da subito e messi sotto nel gioco, magari subendo un gol in apertura, i giocatori del Sion si ritroverebbero sotto un treno. Ma i bianconeri dovranno stare attenti. E calmi”.
Chi ha più da perdere in caso di sconfitta? Tramezzani o Tami?“Tramezzani se dovesse perdere rischia il posto, Tami potrebbe complicarsi le cose”.
Una vittoria salverebbe Tramezzani oppure il suo destino è già segnato?“Secondo ma Constantin sta già cercando il sostituto ed è solo questione di tempo”.
Dove ha sbagliato Tramezzani nella sua avventura vallesana?“È arrivato con grandi aspettative e doveva confermare quanto di buono fatto a Lugano. Ha preso i giocatori che voleva, anche di livello, quindi da questo punto di vista non ha alibi. È stato anche sfortunato visti gli infortuni. In Vallese Tramezzani non è riuscito a far passare il suo messaggio alla squadra, forse perché a Lugano aveva a che fare con giocatori che volevano affermarsi mentre a Sion ha trovato gente esperta. In questo caso l’inesperienza non lo ha aiutato a gestire la situazione”.
Si è molto discusso dell’accoglienza che potrebbe riservare Cornaredo all’ex mister. Secondo te come andrebbe accolto?“Come uno che ha portato il Lugano in Europa. I battibecchi tra lui e il presidente Renzetti non dovrebbero centrare con la partita”.
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