
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Per il morale e soprattutto per la classifica. La sconfitta interna contro il Vaduz aveva messo un po’ d’ansia addosso ai bianconeri ma la prestazione di stasera l’ha certamente scacciata, per la soddisfazione di tutto l’ambiente e in particolare di Andrea Manzo, che non aveva certo perso l’ottimismo dopo il kappaò interno di domenica scorsa. Una prestazione corroborante, quella dei luganesi, che hanno sempre tenuto in mano il pallino della partita con un atteggiamento aggressivo e un continuo movimento sulle fasce,che ha messo in difficoltà gli ospiti. Sugli scudi Alioski (doppietta), Sabbatini, grande ispiratore, Vecsei (un giocatore del quale sentiremo parlare) e pure Salvi, bravo a metterci una pezza in almeno tre circostanze.
PARTITA A RISCHIOUna partita delicatissima, per entrambe. Lugano e Sion sono reduci da due inopinate sconfitte interne contro Vaduz e Losanna e stasera non possono certo permettersi altri passi falsi. Soprattutto la squadra vallesana, il cui tecnico Didier Tholot potrebbe saltare se dovesse lasciare altri punti a Cornaredo. Lugano e Sion, dunque, con diverse defezioni sui due fronti. I bianconeri rinunciano oltre ai soliti Culina, Rouiller e Mariani, anche a Piccinocchi, architetto del centrocampo, e Padalino; i romandi ad una decina di giocatori, fra i quali spiccano Lacroix (squalificato), Carlitos, Follonier e Konaté. Due le novità in casa luganese: dal primo minuto gioca il centrocampista ungherese Vecsei mentre c’è l’esordio assoluto dell’attaccante venezuelano Ponce, prestato dalla Sampdoria. Riuscirà a dare al Lugano i gol che Manzo si aspetta? Squadra parzialmente ridisegnata quella del tecnico italiano: Mihajlovic gioca esterno basso di destra al posto di Padalino, a centrocampo Sabbatini fa il regista in sostituzione di Piccinocchi con Crnigoj a destra e Vecsei a sinistra. Davanti il tridente Mizrachi, Ponce e Alioski. Ed è quest’ultimo che al 22’ rompe la monotonia della sfida tramutando un calcio di rigore che permette al Lugano di passare in vantaggio: trattenuta di Leo Itaperuna su Vecsei e per l’arbitro non ci sono dubbi. Il Lugano gioca meglio, è più lucido e nel primo tempo si fa sorprendere solo in un'occasione, quando Golemic non chiude su Gekas e quest’ultimo (siamo al 27’) tira addosso a Salvi. Il Lugano insiste e al 43’ raddoppia: corner di Mizrachi e capocciata vincente di Sabbatini. 2-0, meritato. E qui si chiude il primo tempo. Negli spogliatoi della squadra ospite, narrano i bene informati, volano gli stracci: il presidente Constantin non ci sta a perdere e incita a modo suo (sigh!) la squadra.
E infatti sembra un altro Sion quello che inizia il secondo tempo. Al 58’ Ziegler riduce le distanze in seguito a un calcio di punizione, sul quale si inserisce perfettamente. È il terzo gol su palla ferma incassato dai bianconeri nelle ultime due partite! Poco male, perché dieci minuti dopo, su perfetto servizio di Sabbatini (uno dei migliori in campo), il Lugano riallunga grazie all’indiavolato Alioski, che sfrutta il lancio del compagno e batte a tu per tu il portiere russo dal nome impronunciabile. Adesso la strada per la squadra di Manzo è tutta in discesa e grazie anche ad un paio di interventi provvidenziali di Salvi, riesce ad ottenere i tre punti, che a Cornaredo mancavano dal 25 maggio scorso (partita-salvezza contro il San Gallo). Per il Sion un’altra brutta tegola: 3 sconfitte in 4 partite. E questa potrebbe costar caro al tecnico francese, che domani potrebbe essere scaricato da Constantin (Murat Yakin il sostituto?). Insomma: in terra vallesana sembra non esserci mai pace.
M.A.
IL TABELLINO:
Lugano-Sion 3-1 (2-0)
Reti: 22' Alioski (rigore) 1-0; 43' Sabbatini 2-0; 58' Ziegler 2-1; 68' Alioski 3-1.
Lugano: Salvi; Mihajlovic, Sulmoni, Golemic, Jozinovic; Sabbatini, Vecsei, Crnigoj (75' Rey); Mizrachi (90' Urbano), Ponce (65' Ceesay), Alioski.
Sion: Mitryushkin; Zverotic, Paulo Ricardo, Ziegler, Lüchinger; Sierro, Salatic (46' Bia); Assifuah (39' Fernandes), Leo Itaperuna (61' Akolo), Zeman; Gekas.
Arbitro: Fändrich.
Spettatori: 3.272.
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