
Il Lugano entusiasma, trema veramente per la prima volta in stagione e, alla fine, si tiene stretto un punto prezioso. Il big match dell'AIL Arena tra bianconeri e Young Boys finisce 2-2, con i padroni di casa subito avanti, ma poi costretti a inseguire. Il tutto in uno stadio che ha registrato il primo tutto esaurito della sua giovane storia.
La partita, dunque. Il Lugano l'ha subito dominata, assalendo i gialloneri, trovando il vantaggio con Dos Santos dopo nemmeno due minuti di gioco e colpendo due pali. Poi - complice l'infortunio di Steffen al 20' - ha rischiato di smarrirla, subendo il pareggio dell'incontenibile Essende e il sorpasso firmato da Fassnacht, con Mai e von Ballmoos sul banco degli imputati.
Alla pausa, insomma, si è andati con lo Young Boys in vantaggio e non pochi dubbi. Non solo. Croci-Torti si è pure visto costretto a cambiare il portiere, inserendo Gebhardt per l'infortunato von Ballmoos. I bianconeri hanno cercato di forzare, ma a lungo - durante la ripresa - hanno faticato a impensierire Keller. Sul fronte opposto, invece, Essende ha fatto vedere i sorci verdi a Mai e compagni. A cambiare dinamiche e modulo è stato quindi l'ingresso di Ajeti, nuovo riferimento offensivo, con Moncada allargato a destra e in modalità cavallo pazzo. La scossa è arrivata. E ha fatto sussultare gli ottomila dell'AIL Arena. Sì, perché all'80' l'honduregno è avanzato sulla destra e ha pescato proprio Ajeti al centro dell'area: appuntamento colto al volo e 2-2.
Con il pubblico indiavolato, il Lugano ha provato a insistere. Ma, alla fine, non si sono più registrati pericoli. E per come si era messo il match, si tratta comunque di un punto prezioso. Il Lugano rimane primo a +3 sull'YB e con una partita in meno.

