
Seppur privo di quattro pezzi da novanta come Chiesa, Vauclair, Brunner e Bürgler, oltre a Klasen (al folletto svedese è stato preferito l'ottimo difensore canaese Ryan Johnston), il Lugano ha iniziato con il piede giusto la sua avventura nei playoff mettendo sotto, senza mezzi termini, il Friborgo di Barry Brust. E proprio sul 34enne portierone canadese dei burgundi, il Blick si è soffermato nella sua edizione odierna riferendosi alla carica portatagli da dietro la gabbia dal bianconero Walker.
Una carica, quella portata dal 31enne attaccante luganese che - come indicato dal foglio zurighese - ricorda quella commessa 13 anni fa dalla giovane star della NHL Joe Thornton, giunto a Davos in occasione del lockout, ai danni del portiere dello Zurigo e della nazionale finlandese, Ari Sulander. E anche in quell'occasione, precisa il quotidiano zurighese, la flagrante infrazione non aveva portato ad alcun provvedimento da parte degli arbitri e neppure dal giudice unico Reto Steinmann.
Un fallo, quello di Walker, che non ha comunque influenzato minimamente lo svolgimento della partita dela Resega, che i bianconri si sono aggiudicati assai agevolmente, a parte un parziale tentativo di ritorno dei friborghesi dopo il 3-1 realizzato dall'ex Lorenz Kienzle, a quattro minuti dalla prima sirena.
È altresì vero, che la squadra di Ireland, trascinata da un Hofmann incontenibile, a segno a tre riprese tra il 6' e il 13' del primo periodo con quattro (dicasi quattro!) tiri, si è trovata la strada spianata contro un avversario letteralmente in bambola.
Martedì sera, alla BCF-Arena, dinanzi al prevedibile assalto iniziale della squadra di Mark French, le coordinate della sfia potrebbero anche radicalmente cambiare, anche se l'impressione generale destata in gara-1, lascia presagire ad una serie che i luganesi possono e devono assolutamente cercare di accorciare il più possibile.
RQ
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