
Riportiamo quanto pubblicato sul sito ufficiale del FC Lugano, una protesta nei confronti di chi stila i calendari di Challenge League, i bianconeri dovranno infatti affrontare una concorrente diretta per i quartieri alti della classifca con meno giorni per recuperare le fatiche.
Il FC Lugano prende atto con rammarico della decisione della SFL di mantenere le modifiche alla quattordicesima giornata del calendario della Brack.ch Challenge League. In particolare di anticipare a sabato 1. novembre la partita Winterthur-Lugano (inizialmente prevista per lunedì 3 novembre). Questo per permettere il posticipo a lunedì di Chiasso-Wohlen “visto che mercoledì 29 ottobre il Wohlen ha un impegno di Coppa svizzera contro il Basilea”
Come già fatto presente nelle osservazioni che il club bianconero ha immediatamente presentato, anche il Lugano mercoledì 29 ottobre ha un impegno di Coppa non meno importante, ospitando il Grasshopper. La decisione della SFL penalizza in sostanza la squadra luganese che incontrerà il Winterthur, escluso dalla Coppa, a soli tre giorni di distanza e con l’eventualità di aver dovuto giocare contro le cavallette non 90 ma 120 minuti.
Lugano che nel giro di 8 giorni dovrà disputare tre gare (contro Bienne, Grasshopper e Winterthur).
La richiesta del FC Lugano, se proprio non si voleva mantenere la partita di Winterthur il lunedì sera, era di anticiparla alla domenica (inserendo al sabato Bienne-Servette, due squadre fuori dalla Coppa svizzera), permettendo ai bianconeri almeno un giorno in più di riposo.
La SFL ha risposto che i tempi di recupero concessi al Lugano sarebbero “conformi al regolamento” (minimo 2 giorni di riposo). Quindi, scrive sempre la SFL “il Lugano non è penalizzato ma semplicemente sottomesso ai vincoli delle squadre che disputano una settimana inglese come, ad esempio, i club che giocano le Coppe europee”.
Di fronte alla decisione e alle spiegazioni di Berna, il FC Lugano mantiene la sua posizione e si ritiene penalizzato nel campionato di Challenge League dovendo affrontare una concorrente diretta ai primi posti con un numero decisamente inferiore di giorni di riposo.
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