
Sotto gli occhi di Régis Fuchs, accolto nella Hall of Fame del club, il Lugano pasticcia troppo e viene battuto 4-1 dal Losanna, uno dei suoi possibili avversari nei quarti di finale dei playoff. A tre giornate dal termine, i vodesi si sono riportati a 4 punti dai bianconeri. L'affare lo fa anche il Ginevra, che vince a Zurigo. Questa la nuova classifica alle spalle degli inarrivabili Davos e Friburgo: ZSC Lions terzi con 85 punti, gli stessi dell'HCL. Seguono il Ginevra al quinto rango (82) e il Losanna al sesto (81).
Ma veniamo alla partita. La squadra di Mitell - priva di Müller, Canonica e, dal secondo tempo, pure di Dahlström - ha buttato via i primi due tempi alla ricerca di ritmo e fluidità in attacco, commettendo alcuni errori difensivi pagati a caro prezzo. Nella terza frazione, il Lugano ci ha provato un po' di più, accorciando le distanze con il giovane Henry, ma il danno era ormai fatto. E Rochette ha chiuso i conti a porta vuota.
Il tecnico bianconero sta continuando i suoi esperimenti, alternando gli stranieri d'attacco e cercando di integrare al meglio Valk e Kupari in vista dei playoff. A questo giro, oltre a Perlini (finito in fondo alle gerarchie), la tribuna è toccata a Emanuelsson. La sua velocità è però mancata. Questa instabilità nel line-up, unita agli infortuni e a un po' di appagamento dopo aver blindato la qualificazione diretta ai playoff, possono aver condizionato la prestazione di Thürkauf e compagni.
Primo tempo
Partita subito vivace, ma nei primi minuti i portieri hanno poco da fare. Al 9’, però, Schlegel deve superarsi a tu per tu con Brännström, sfuggito alla difesa. All’11’30’’ Sekac impegna Pasche con un’incursione dalla destra. Ben più nitida l’occasione che al 13’10’’ capita sul bastone di Aleksi Peltonen, liberato da Fazzini davanti alla porta. Niente da fare. È molto più cinico il Losanna, che al 14’15’’ passa in vantaggio con Bougro, letale dallo slot nonostante la marcatura di Carrick. I vodesi sfiorano subito il raddoppio, con i bianconeri ora troppo vulnerabili. Al 15’36’’ viene espulso Morini. Con l’uomo in meno, Thürkauf sciupa l’occasionissima per il pareggio, tutto solo davanti a Pasche, perfettamente lanciato da Simion. Su quest’ultimo c’è un fallo di Niku: si gioca a 4 contro 4 per 1’21’’. Al 17’26’’ il Losanna raddoppia: Brian Zanetti serve un brutto disco a Carrick, che lo perde: Kahun ne approfitta per intercettare il disco e battere Schlegel.
Secondo tempo
Nel Lugano non si vede più Dahlström, rimpiazzato da Togni. Il Losanna riparte all’attacco e costringe la linea di Fazzini a un lunghissimo cambio in zona difensiva. Al 24’ Bertaggia parte in contropiede, ma non concretizza. I vodesi continuano a condurre il gioco e al 28’34’’ conquistano una superiorità numerica per un fallo in attacco di Bertaggia. Il box-play bianconero regge, ma al 31’06’’ Heldner firma il 3-0: difesa ancora fragile, con la complicità di Schlegel, che non riesce a controllare il disco sotto il guantone. Insomma, tanti pasticci. Al 36’ la squadra di Mitell vive una buona fase offensiva e al 37’11’’ guadagna pure una superiorità numerica. Con Jäger penalizzato, il power-play è però un disastro.
Terzo tempo
Il Losanna va subito vicino al 4-0, ma Schlegel si allunga provvidenzialmente sun un tiro di Riat. Poco dopo il portiere bianconero rischia la figuraccia lasciandosi sfuggire il disco dal guantone, su un appoggio innocuo. Al 48'45'' Bertaggia rimedia una penalità per ritardo di gioco, ma il Lugano sfiora subito la rete in shorthand con un contropiede di Sanford. Al 53'35'' Henry supera Pasche per il 3-1. La rete viene convalidata dopo il "coach challenge" chiamato da Ward per sospetto fuorigioco. I vodesi rimediano così due minuti di penalità. Con l'uomo in più, Fazzini si divora il gol della speranza. Al 57'21'' nuova superiorità numerica per i padroni di casa, per comportamento antisportivo della panchina vodese. Mitell toglie il portiere, ma al 58'10'' Rochette chiude i conti con il 4-1 a porta vuota.

