
Lo sport dà e toglie: dopo due sfortunatissimi quarti di finale contro il Ginevra, giovedì sera alla Resega il Lugano può chiudere in anticipo la serie con lo Zugo. Col successo per 5-1 sul ghiaccio della Bossard Arena, infatti, la banda Shedden si è guadagnata il suo primo match-ball in questi playoff.
Meno fronzoli, più compattezza e concretezza che in regular season: è la ricetta dei bianconeri, che nel primo terzo contro i tori dell'ex Kreis non sbagliano davvero nulla, né in fase difensiva, né in quella offensiva. Gli svizzero-tedeschi non hanno potuto arginare questo Lugano.
Vauclair e Bertaggia (mandato in rete dall'altro ex Brunner) hanno ipotecato il successo già nel primo terzo, un periodo stranamente contraddistinto da quello zero nella casellina delle penalità: premesse e contesto avrebbero suggerito diversamente.
Il secondo tempo comincia e si protrae sulla falsa riga del precedente, poi tre power play lo accendono. Bouchard dimezza, ma i bianconeri non perdono la bussola e sfruttano le proprie superiorità numeriche per allungare nuovamente. A proposito della seconda penalità in favore degli ospiti, da sottolineare col pennarello rosso il proditorio fallo di Grossmann su Lapierre. Menzione particolare, ma in positivo, pure per Martensson: il suo 3. gol in questi playoff ne fanno l'autentico protagonista di questo Lugano.
Dopo Vauclair, "Bertaggino", Martensson e Furrer, nel terzo e ultimo periodo fa subito festa anche Sannitz, che chiude definitivamente una sfida che era già agli archivi. Il 5-2 di Blaser nelle battute conclusive sarà infatti buono solo per aggiornare le statistiche. I bianconeri calano un pokerissimo sul tavolo verde della Bossard Arena e "vedono" ormai le semifinali.
Queste le dichiarazioni di Maxim Lapierre nel dopopartita: "Mi aspettavo uno Zugo ben più aggressivo e agguerrito, ma i nostri primi due gol sono stati una mazzata per il loro morale. Non abbiamo mai tremato, neanche sul 2-1. Ora, però, guai a pensare di avere già ipotecato la serie!".
Simpatica battuta, poi, di coach Doug Shedden: "Non voglio più tornare a Zugo: ci ho abitato per 6 anni e va bene così...". Insomma, la voglia di chiuderla giovedì alla Resega è davvero tanta.
Una curiosità: tutti i quarti di finale sono sul 3-0. Fa notizia soprattutto quello che vede lo Zurigo ancora al palo contro quel Berna che nella regular season aveva ottenuto solo un punto in più dell'Ambrì.
IL TABELLINO:
ZUGO-LUGANO 2-5 (0-2; 1-2; 1-1)
Reti: 1'25 Vauclair (Klasen, Pettersson) 0-1; 5'41 Bertaggia (Brunner) 0-2; 35'14 Bouchard (Immonen, Grossmann) 1-2; 38'07 Martensson (Klasen) 1-3; 39'38 Furrer 1-4; 42'34 Sannitz 1-5; 55'11 Blaser (Lüthi) 2-5.
LUGANO: Merzlikins; Furrer, Chiesa; Klasen, Martensson, Pettersson; Vauclair, Hirschi; Bertaggia, Hofmann, Brunner; Sartori, Kparghai; Lapierre, Sannitz, Walker; Wollgast, Fazzini; Reuille, Morini, Kostner.
Penalità: 3x2' Zugo + 10' Bouchard; 2x2' Lugano + 10' Lapierre.
Note: Bossard Arena, 7015 spettatori.
Arbitri: Eichmann, Koch; Abegglen, Mauron.
I RISULTATI:
Davos-Kloten 3-1 (nella serie 3-0), Zurigo-Berna 3-4 ds (0-3), Ginevra-Friborgo 4-1 (3-0), Zugo-Lugano 2-5 (0-3).
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