
15 stagioni da protagonista nel Lugano tra il 1988 e 2003 non si dimenticano facilmente. René Morf ora lavora da assicuratore, ma il bianconero l'ha nel DNA. Oggi, nel giorno del suo 47esimo compleanno, l'occasione si fa propizia per scoprire cosa ne pensa della squadra attuale uno dei grandi eroi del passato, baluardo della difesa in uno dei periodi più brillanti della storia della società bianconera.
Dopo qualche anno Morf segue ancora da vicino il calcio? "Non vado spesso allo stadio, ma continuo a seguire anche in TV il Lugano. Ho fatto la mia vita in bianconero e lo sarò sempre."
C'è un Morf nella rosa attuale? In chi si ritrova?"Io ero un classico operaio, non certamente la star, ma l'allenatore poteva affidarsi a me con un rendimento costante… Attualmente posso citare Antoine Rey, un giocatore di questo stesso genere, al di là del ruolo diverso dal mio."
Dopo la carriera da giocatore, una parentesi anche a bordo campo tra il 2010 e 2011..."Ho fatto il team manager con Manzo quando a dirigere la squadra c’era Marco Schällibaum. In seguito ho fatto da allenatore specifico per i difensori del settore giovanile."
Avendoci lavorato insieme, cosa pensa dell'operato di Manzo? "Andrea sta dimostrando che ne capisce di calcio, ha un ottima chiave di lettura. A livello tecnico-tattico è un allenatore molto preparato. Inoltre alla squadra ha portato grande beneficio come persona perché gli si mette vicino, fa parte del gruppo… Per i giocatori è importante sentire di avere l'allenatore dalla propria parte e lui è quindi molto bravo a creare un tutt'uno tra staff tecnico e squadra. Manzo riesce a far remare tutti dalla stessa parte e questo è un valore aggiunto che è mancato nella scorsa stagione."
A Zeman mancava proprio questo quindi... "Non voglio contestare la sua filosofia, è assolutamente un allenatore di grande livello. Secondo me la squadra era però soffocata dalla sua personalità, che in qualche modo ha limitato quella della sua squadra. Tante critiche ed elogi alla squadra, che si è trovata a non dare il massimo in un tale contesto. Ora lo vediamo, è lampante, tutto è cambiato in maniera radicale..."
Come sta operando Renzetti nella gestione della società?"Vedo una persona che dà indubbiamente l’anima, ma alcuni aspetti della sua gestione non li condivido. A partire dalla comunicazione, perché rilascia forse delle dichiarazioni eccessive. Non lo contesto assolutamente per la sua incredibile buona volontà, ma è importante capire che occorre delegare certi compiti."
Quali i consigli per Manzo e Renzetti?"Ho fatto parte del mondo del calcio diversi anni fa e posso immaginare che molto è cambiato da quando ho smesso. Penso però che la squadra è vera, anche nelle partite difficili, con le prestazioni hanno dimostrato un atteggiamento positivo, sintomo di carattere. Più che dare consigli, mi sento piuttosto di fare i complimenti ai giocatori e a Manzo."
Le piace questa Super League? Che differenze ci sono con i vecchi campionati?"Salta all’occhio il predominio del Basilea, che è superiore di parecchi gradini al cospetto di tutte le altre società. Il campionato è quindi ben poco attrattivo per chi ha ambizioni di vittoria del titolo, occorrerebbe pensare a qualche soluzione per rendere più competitivi gli avversari. Avere i soldi non è comunque sinonimo di successo, bisogna sapere come spenderli: tutti hanno l'esempio vincente davanti, ma poi replicarlo è difficile, perché alla base servono persone competenti. Come in tutte le aziende, servono manager competenti."
Per un difensore protagonista del calcio anni '90, di questa Super League con tanti gol, ma anche tanti errori difensivi, cosa pensare? Si è perso un po’ di rigore in favore dello spettacolo?"Credo che il calcio moderno sia orientato più allo spettacolo. Nel passato chiaramente il concetto del duello uno contro uno veniva curato maggiormente, mentre oggi è trascurato sin dai settori giovanili. Non si insegna più in dettaglio come marcare. Ciò non vuol dire essere fabbri, ma bisognerebbe trovare un compromesso."
Potrebbe allora pensarci Morf a insegnare di nuovo la fase difensiva ai giovani?"Sto valutando se riprendere ad allenare, ma devo trovare il modo di combinare l'impegno con l'attività professionale."
OC
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