Cerca e trova immobili
Sport
Il Lugano e quella strana sensazione di "déja vu"
Redazione
11 anni fa
Sotto due a zero nella serie contro il Ginevra, la mente torna a 12 mesi fa...

Una strana sensazione di “déja vu”. È quella che stiamo vivendo noi, è quella stanno vivendo, con preoccupazione, i tifosi del Lugano.

Pare di essere tornati indietro di 12 mesi. All’anno scorso, ai quarti di finale della scorsa stagione, quando il Ginevra fece un sol boccone del Lugano.

Allora la serie finì 4-1, oggi dopo due incontri lo score è sullo 0-2.

Ciò che forse fa più male, adesso come 12 mesi fa, è che il Ginevra non è superiore al Lugano. Anzi, sulla carta i bianconeri hanno qualcosa in più rispetto ai romandi.

Proprio come a marzo 2014 c’è però la sensazione che al momento topico della stagione il Lugano non riesca a rendere quando dovrebbe. Perché Taylor Pyatt fa la differenza e Klasen no? Perché D’Agostini è una costante minaccia per la difesa del Lugano e invece Pettersson si eclissa? Perché Tom Pyatt è determinante e Brunner è impalpabile?

Rispetto all’anno scorso sono cambiati i nomi, ma non la sostanza. Quando il gioco si fa duro, i ginevrini ci sono, i ticinesi un po’ meno. Il perchè, non sta a noi trovarlo...

Comunque fortunatamente, non è ancora tempo di bilanci. Domani alla Resega si ritorna in pista e lo si fa dallo 0-0. Tocca ai bianconeri dimostrare di esserci ancora. C’è l’occasione, o meglio la necessità, di rimettere in carreggiata la serie per non trovarsi con le spalle al muro dopo appena tre partite, c’è la chance di far sparire questa brutta sensazione di “déja vu”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata