
Servette - Lugano 0 - 2Uno stadio e un ambiente da Super League: quale miglior scenario per conquistare tre punti fondamentali per la promozione? E il Lugano ha onorato nel migliore dei modi la sfida con il Servette vincendola con un perentorio 2-0, un risultato che non lascia dubbi sulla forza dei bianconeri e permette loro di scavalcare il Vaduz in classifica (+1). Una giornata quasi trionfale per la squadra di Marco Schällibaum, con la ciliegina sulla torta della nona vittoria consecutiva. Dal 7 novembre ad oggi, dalla sconfitta di Wil, Montandon e soci hanno infatti inanellato una serie di successi che li ha riportati in vetta, dalla quale mancavano dallo scorso 10 maggio 2010, in pratica dalla scorsa stagione. La strada sembra adesso meno in salita per i bianconeri, che con la vittoria di ieri hanno tolto di mezzo un avversario diretto come il Servette (quarto a-12) e che si dovranno concentrare sul Vaduz per la promozione diretta. Anche il Losanna ( terzo a -8) sembra in calo di rendimento e difficilmente riuscirà a ‘rientrare’.Il Lugano, schierato con un inedito 4-3-1-2 (Fejzulahi dietro le punte è una garanzia!), ha saputo controllare la partita per lunghi tratti e soltanto nel finale, quando conduceva per 2-0 ha corso qualche pericolo, per altro sventato dall’attento Cordaz. Il gol del vantaggio è caduto al 41’: corner di Fejzulahi, respinta di pugno di Gonzales e intervento al volo in piena area del difensore Palmiro Di Dio, alla sua prime rete stagionale. Il raddoppio è stato realizzato a metà ripresa da Afonso e ancora su palla inattiva. Punizione del solito Fejzulahi e stacco di testa imperioso del colored. 0-2 e partita chiusa. Nella giornata del debutto (ancorchè per pochi minuti) dell’attaccante svedese Hallenius, i migliori fra gli ospiti sono stati Cordaz, Baldo, Fejzulahi e naturalmente Di Dio, sceso in campo all’ultimo minuto per sostituire Hodzic. Una prestazione, la sua, davvero degna di nota. Schällibaum sa che in futuro ha una opzione in più per il ruolo di centrale difensivo. Euforico, a fine partita, il presidente Angelo Renzetti: “Abbiamo in mano il passaporto per la Super League. La squadra è stata semplicemente perfetta: per attitudine, gioco e determinazione. Contro non avevamo una qualsiasi squadra ma il Servette, una compagine che gioca un calcio molto propositivo. Un complimento ai ragazzi. Oggi abbiamo veramente respirato aria di A: sugli spalti c’erano 10'000 spettatori, l’ambiente era davvero ideale per mettere a segno il colpaccio. Ma ora non dobbiamo pensare di aver raggiunto l’obiettivo. Il Vaduz è pur sempre lì, ad un punto”. Yverdon Chiasso 0 -1 Undicesima vittoria stagionale dei rossoblù che ieri si sono imposti per 1-0 nel recupero di Yverdon. La rete decisiva è stata segnata dal brasiliano Gaspar a due minuti dalla fine. Per la squadra di Vittorio Bevilacqua questa ennesima sconfitta segna forse la fine dei sogni di salvezza. La linea resta sempre lontanissima. (-10). A fine gara, soddisfattissimo Mister Raimondo Ponte: “Pensavo che la sconfitta interna contro il Vaduz incassata nei secondi finali allentasse la tensione. Invece non è andata così.: siamo un bel gruppo, che lotterà con il giusto spirito sino all’ultima giornata”. Con la vittoria allo stadio Municipal il Chiasso avvicina il Servette (ora i rossoblù sono ad una sola lunghezza dal quarto posto). M.A.
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