
Non c'era la neve dell'Overlook Hotel a fare da cornice, ma la temperatura e l'esito finale sono quasi gli stessi: dopo molto penare, il Locarno trova l'uscita del malefico labirinto in cui si era cacciato (o era finito) come il piccolo Danny di "Shining", del maestro Kubrick.
I verbanesi hanno infatti sconfitto 2-1 il Basilea II al Lido (davanti al coach della Svizzera U21 Pierre Tami e agli ex Romano Thoma e Benjamin Frizzi) e festeggiato così il primo successo in questa stagione di Prima Promotion che tanto assomiglia(va) a un film dell'orrore.
I tre punti non sono meritati, di più: i ragazzi di Kurz (privi di Simunac, fuori rosa per motivi disciplinari) li hanno legittimati grazie a un primo tempo finalmente senza sbavature difensive e a una ripresa di carattere.
L'avversario sarà stato anche un po' troppo inesperto (il più anziano dei renani era un classe '94) ma il Locarno ha sfoggiato a lungo - e nonostante lo stiramento alla coscia che ha messo subito k.o. Maggetti - una solidità d'altri tempi in fase di copertura.
E da sottolineare pure il gran debutto in campionato di Kurz Jr., il portiere Giorgio.
Poi al resto ci hanno pensato al 34' il fratello del Radosevic... napoletano, che ha "apparecchiato" per la puntuale girata di testa di Becchio, e al 45' il gran tiro a girare da fuori area di Olindo Regazzi, dopo un rigore negato nella medesima azione.
Liberatoria l'esultanza locarnese dopo il secondo gol (nella foto).
Nel secondo tempo il rossoblù Ajeti ha insaccato da due passi, dopo un presunto fuorigioco di un compagno, e quindi dimezzato: ma è lì che i bianchi raddoppiavano grinta e malizia, difendendo alla grande il prezioso 2-1.
E ci scappava pure la palla che avrebbe chiuso la gara: capitava al 66' a Zubcic, che si beccava anche la colorita invettiva "assassino" piovutagli addosso dagli spalti, ma da chi non aveva colto il quasi impercettibile intervento del portiere avversario!
Finiva comunque bene per il Locarno: sulle note del rinato inno poteva cosi far festa anche l'encomiabile "Cirrosi epathica".
Unica nota stonata l'arroganza basilese a gara terminata: chi reagisce a una sconfitta provocando (e cercando lo scontro) ha perso due volte!
LA CLASSIFICA:
1. Rapperswil 11/28, 2. Neuchâtel Xamax 11/23, 3. Köniz 11/21, 4. Sion II 11/21, 5. Breitenrain 11/19, 6. Basilea II 11/17, 7. YF Juventus 11/16, 8. Stade Nyonnais 11/16, 9. Tuggen 11/15, 10. Old Boys 11/14, 11. Zurigo II 11/14, 12. Delémont 11/12, 13. San Gallo II 11/11, 14. Étoile Carouge 11/11, 15. Brühl 11/7, 16. Locarno 11/4.
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