
La legge dell’ex è pesata come un macigno ieri sera all’Anfield Road, dove il Liverpool ha sconfitto per 5-2 la Roma, grazie a una doppietta dell’attaccante nazionale egiziano Salah, autore anche dei due assist in occasione della terza e della quarta segnatura firmate da Mané e Firmino per la squadra diretta dal tedesco Jürgen Klopp.
Salah unicamente assente sul quinto punto inglese, ancora firmato da Firmino. Roma annichilita, ma capace nel finale di gara di accorciare le distanze con un tiro di controbalzo di Dzeko (81’) ed un rigore trasformato dallo specialista Perotti, all’85'.
Inutile dire che a questo punto, le due reti giallorosse nel finale hanno ridato un senso alla gara di ritorno, in programma mercoledì prossimo all’Olimpico.Di conseguenza, i tifosi romanisti sperano in un altro miracolo da parte dei loro beniamini, capaci della stessa impresa, due settimane fa contro il Barcellona, quando riuscirono a capovolgere a loro favore il 4-1 del Camp Nou con un un clamoroso 3-0 inflitto a Messi e compagni.
Passando alla cronaca, va detto, che dopo un inizio di gara spumeggiante dei giallorossi, vicinissimi al goal d’apertura con una conclusione dal limite di Kolarov deviata sulla traversa dal portiere tedesco del Liverpool Karius, l’ex bomber del Basilea ha dato il via al suo show personale siglando un micidiale 1-2 nel breve volgere di 10 minuti. Dapprima, al 35’, con un tiro a girare che si è infilato all’incrocio dei pali della porta difesa da Alisson, poi, al 45’ con un tocco a fil di palo, che non ha lasciato scampo al portiere romanista.
Due a zero alla pausa e Reds in rete per la terza volta della serata al 55’, con un tocco in scivolata di Mané, su cross dello scatenato Salah su un’azione di rilancio viziata da un macroscopico fuorigioco non rilevato dal direttore di gara tedesco Brych. E al 61’, l’attaccante della nazionale brasiliana Firmino, ha battuto Alisson di piatto sull’ennesimo centro rasoterra di Salah, che con i due gol e i due assist di ieri sera è passato alla ragguardevole cifra di 55 punti personali (43 reti e 12 assist).
Ma la serataccia romanista non è finita sul 4-0, perché ancora Firmino (27. centro stagionale, l’11. In Champions League), ma questa volta di testa, ha firmato la doppietta personale, al 68’.Nel finale di partita, le sopracitate reti di Dzeko e Perotti, hanno comunque riacceso la fiammella della speranza per la Roma che, a questo punto, può ancora sognare di conquistare la finale in programma sabato 26 maggio allo Stadio Olimpico di Kiev.
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