
“Ho passato dei mesi particolari e difficili. Ho avuto problemi di salute: già due anni fa mi è stato diagnosticato un cancro e qualche mese fa ho avuto una ricaduta, che mi ha portato a dover effettuare delle cure più pesanti. È stato allora impossibile per me nascondere la malattia”. A parlare con voce rotta dall’emozione è Fulvio Sumoni, intervenuti ieri sera nel Tg di Ticinonews Sport, spiegando la sua assenza post-Covid dal mondo del calcio (si è ritirato poco prima del lockdown). Ora, assicura Sulmoni, sta meglio e vuole parlare della malattia, che “non è una colpa né una vergogna”. Parlarne “fa solo bene”, sia a lui ma anche agli altri visto che è una “forma di sensibilizzazione”.
“Piacere di averti conosciuto”

Calciatore di lunga data, il 34enne ex difensore negli scorsi mesi ha deciso di pubblicare un libro, intitolato “Piacere di averti conosciuto”, in cui racconta un mondo del calcio fatto non solo di lustrini e paillettes. “È un libro molto crudo, che guarda in faccia alla realtà del mondo del pallone, senza timori reverenziali. Vuole essere d’aiuto per altre persone. È la mia eredità che lascio al mondo del pallone, spero sia uno strumento importante soprattutto per i giovani e alle loro famiglie”.
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