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“Il lavoro ridotto la nostra ancora di salvezza”
“Il lavoro ridotto la nostra ancora di salvezza”
“Il lavoro ridotto la nostra ancora di salvezza”
Redazione
6 anni fa
Salta l'assemblea di domani. Parla Michele Campana “Congeliamo la stagione ma giochiamo queste 13 partite, anche dopo il 30 giugno!”

Nelle prossime ore anche il nostro calcio dovrà decidere cosa ne sarà della stagione in corso. L’assemblea straordinaria della SFL prevista per domani è però stata annullata.

Il perché ce lo spiega Michele Campana direttore generale dell’FC Lugano.

Il presidente dell’ASF Blanc, come comunicato, è risultato positivo al corona virus. Negli scorsi giorni metà calcio svizzero è entrato in contatto con lui. Dirigenti della Lega come quelli dell’associazione svizzera di calcio. Diversi di loro sono in quarantena volontaria. Era impensabile tenere l’assemblea. E poi, parliamoci chiaro: l’appuntamento era stato in origine fissato per discutere l’allagamento a 12 della Super League, una trattanda per che per forza di cose in questo momento passa in secondo piano. Torneremo di certo a parlarne ma non in tempi brevi.

Per determinare cosa succederà da qui all’estate è invece stata programmata una conferenza telefonica.

Mi aspetto che la stagione venga momentaneamente congelata. Penso che la proposta verrà accettata. Nessuno vuole perdere le 13 giornate che restano da disputare, anche a costo di terminare il campionato oltre il 30 giugno. Lo dobbiamo e se lo aspettano tutti i nostri partner. Certo, sorgerebbero dei problemi a livello contrattuale e di mercato ma nulla di veramente insormontabile. Con la sempre più probabile cancellazione dell’Euro avremmo tempo per concludere il campionato, pianificando poi il prossimo senza la classica pausa invernale. Sento che c’è un certo consenso attorno a questa proposta.

Torneremo in seguito sugli aspetti contrattuali della vicenda. Prima però una domanda: l’hockey ha scelto di annullare la stagione, perché il calcio non fa altrettanto?

Semplice, la nostra stagione contabile si chiude al 30 giugno. Per essere diretti: abbiamo ancora 4 mensilità da pagare ai nostri tesserati. È per questo che vogliamo fare ogni tentativo possibile. Non ci ostineremo ma le proveremo tutte prima di gettare la spugna.

A proposito di stipendi e mensilità da versare. Farete ricorso all’indennità per lavoro ridotto?

Per il momento è l’unica vera nostra ancora di salvezza. Abbiamo parlato con i giocatori e dopo una prima fase di confusione, la sensibilità e cresciuta. Stiamo parlando di un patto sociale fra stato, datore di lavoro e dipendenti. Ognuna delle parti in causa è chiamata a rinunciare a qualcosa.

Sì, perché ad alcuni calciatori verrà chiesto un “sacrifico” considerando che l’indennità copre l’80% dello stipendio e fino a un tetto massimo prestabilito. Con queste premesse è pensabile che qualcuno non accetti le condizioni proposte?

Mi limito a dire che siamo una squadra e che dobbiamo continuare ad esserlo. Soprattutto adesso che in ballo c’è la sopravvivenza dell’FC Lugano.

Torniamo ora alla questione contratti e alla loro scadenza. Se davvero la stagione si protrarrà oltre il 30 giugno, come pensate di regolare la situazione di quei giocatori che proprio in quella data vedono esaurirsi l’accordo con i vari club?

Non possiamo pensare di congelare le rose fino alla disputa dell’ultima partita. Andremmo a scontrarci con il diritto civile svizzero. Si tratterebbe di andare a discutere caso per caso con i giocatori. Si dovrebbe, per esempio, pensare di prolungare i contratti per una stagione oppure anche per pochi mesi, inserendo una clausola di rescissione unilaterale a favore del giocatore. Per quanto riguarda invece i trasferimenti nel mercato interno potremmo immaginare di siglare un gentlemen’s agreement per ritardare l’effettiva cessione dei calciatori.

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