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Il guardaspalle, il fiero vincitore e il Dottore infuriato
Il guardaspalle, il fiero vincitore e il Dottore infuriato
Il guardaspalle, il fiero vincitore e il Dottore infuriato
Redazione
11 anni fa
MotoGP: lo psicodramma su due ruote racchiuso nelle dichiarazioni di Marquez, Lorenzo e Rossi: che frecciate!

Se fosse un film, il finale di questa stagione della MotoGP potrebbe essere il remake parafrasato del capolavoro di Luchino Visconti: da "Gruppo di famiglia in un interno" a "Gruppo di centauri in un inferno".

Alla fine il Dottore non ce l'ha fatta: 4. piazza per lui, super Lorenzo e nessun miracolo, coi maxischermi di Tavullia che si sono quindi spenti mestamente.

Ma al calare delle luci della ribalta - per restare in ambito cinematografico - il mondo delle due ruote è stato... riacceso dalle dichiarazioni del terzetto che è in guerra sportiva ormai da due settimane, ossia dopo la bufera malese post Sepang: Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Per dirla con la terza citazione cinematografica, è il sequel de "Il buono, il brutto e il cattivo" dal titolo "Il guardaspalle, il fiero vincitore e il Dottore infuriato". Chi in questo psicodramma su due ruote sia in effetti davvero il buono e chi il cattivo (di brutti fra i tre non ce ne sono) è e sarà materia di dibattito tra le varie fazioni di appassionati.

A proposito del dopo-Valencia cominciamo con Vale46, pungente come non mai: "Non capisco la Honda che ha fatto vincere una Yamaha. È stato bruttissimo per il nostro sport". Poi un'altra colata di veleno: "Marquez? Un guardaspalle. Lui e Jorge erano alleati. È stato un biscottone!".

Non tarda la replica di Marquez: "Contavo in un attacco nel finale ma Pedrosa mi ha fatto perdere tempo. Se avessi voluto scortare Lorenzo non sarei stato a 2 decimi. Io guardaspalle? Così Rossi mi insulta".

Il vincitore Lorenzo invece spiega di essere "fiero del titolo" e aggiunge: "Marquez mi ha... rispettato".

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