
Philippe Bozon ha fallito. E a Lugano verosimilmente, fino alla fine di questa disgraziata stagione, arriverà un coach nord americano. Forse un ex NHL. Ma il sogno, per il futuro, è tutto rossocrociato. Grigionese, per l’esattezza. E si chiama Arno del Curto. Allenatore dai metodi atipici, Del Curto ha guidato il Davos alla conquista di quattro titoli di campione (2002, 2005, 2007 e 2009) negli ultimi otto anni eguagliando così il primato dell'allenatore svedese del “Grande Lugano” John Slettvoll negli anni '80. E ha vinto anche quattro volte la Coppa Spengler (2001, 2002, 2004 e 2006). Nell'aprile 2008 è stato designato miglior allenatore europeo. E per tanti tifosi bianconeri è l’unico in grado di risollevare le sorti del club.La caratteristica principale di Del Curto: è un vincente. La condizione per poter sperare di ingaggiarlo: vuole carta bianca e un nucleo di giocatori di talento dei quali potersi fidare ciecamente. Cosa porta in dote? Coppe e spettacolo con un gioco veloce ed intelligente, grande fiducia nei giovani di classe e ottime capacità nella scelta di stranieri e portiere. Del Curto non ha ancora firmato a Davos. E renderà nota la sua scelta durante la Coppa Spengler. Il Lugano ha dunque circa un mese di tempo per convincerlo a lasciare la Vaillant Arena per la Resega. Ma l'allenatore grigionese potrebbe davvero arrivare? Lo chiediamo a due bianconeri che lo conoscono bene. Due suoi amici. “Non so se arriverà”, ci dice l’ex presidente del Lugano Paolo Rossi. “Ma posso dire che i taumaturghi non esistono. Arno a Davos ha una formula consolidata di successo, ma a Lugano avrebbe comunque bisogno di un certo periodo di adattamento. E non potrebbe certo clonarla immediatamente al Lugano”. “Arno è in scadenza di contratto a Davos – ci dice invece l’ex capitano bianconero Marzio Augustoni - per cui sicuramente ci si può sperare. Ma ho letto un’intervista rilasciata l’altro giorno dal presidente del Davos nella quale afferma che si sta facendo il possibile per confermarlo”. “Arno - aggiunge Augustoni - lo conosco da tempo. E non ci sono dubbi: lui a Davos ci sta bene. E anche la squadra sta facendo bene. Dunque credo che non andrà via. A meno che gli si offrirà una montagna di soldi. Ma non basterà. Perché bisogna dire che sono più di dieci anni che Arno è a Davos e che ha totale carta bianca. Nessuno mette il naso nelle sue aree di competenza e anche per questo lui si trova bene a Davos… a Lugano sarebbe uguale?” “E comunque - conclude l’ex capitano - anche se dovesse arrivare ci vorrebbero alcune stagioni prima di tornare al successo. Anche a Davos ci ha messo qualche anno. Si potrebbe tornare a fare i playoff. Ma per vincere ci vorrebbero almeno 3 anni. A Lugano c’è da rifare metà squadra. E anche Del Curto avrebbe bisogno di tempo. Di certo dunque, se verrà, sarà solo con un contratto di 4-5 anni”. [email protected]
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